La rassegna cinematografica ravennate, giunta alla sua terza edizione, propone, alle 20, il film dal titolo “Il diritto di contare”, anticipato da alcuni assaggi della cucina camerunense

Nella giornata di domani, venerdì 7 giugno, comincerà la terza edizione di “CineSpeyer”, rassegna cinematografica gratuita, organizzata a Ravenna da CittAttiva, promossa dalla stessa CittAttiva e da Villaggio globale cooperativa sociale nell’ambito del festival delle culture, e col contributo di Romagna acque, con ogni proiezione che è anticipata da alcuni assaggi di cucine del mondo preparati dalle associazioni del territorio.

La prima serata si svolgerà al centro giovani Quake, con accesso libero a tutti, adulti compresi. Alle 19, l’associazione “Cittadini del pianeta” proporrà assaggi dal Camerun; mentre, alle 20, verrà proiettato il film dal titolo “Il diritto di contare”, diretto da Theodore Melfi, che narra la vera storia di Katherine Johnson, di Dorothy Vaughn e di Mary Jackson, tre scienziate afro-americane che hanno rivoluzionato gli studi alla Nasa. Questo team di matematiche afroamericane, infatti, si battono contro le discriminazioni, imponendosi poco a poco sull’arroganza di colleghi e di superiori. Confinate nell’ala ovest dell’edificio, finiscono per abbattere le barriere razziali con grazia e con competenza.

Di seguito, una breve descrizione del centro giovani Quake di Ravenna e dell’associazione “Cittadini del pianeta”, protagonisti del primo appuntamento della terza edizione della rassegna dal titolo “CineSpeyer”:

  • il centro giovani Quake è uno spazio di aggregazione giovanile, pensato per i ragazzi e per le ragazze di età compresa tra gli undici anni e i diciassette anni, tra l’altro coloro che hanno scelto il film, per via delle tematiche affrontate nella pellicola, ossia razzismo e sessismo, in proiezione nella giornata di domani, venerdì 7 giugno
  • l’associazione “Cittadini del pianeta” è un’associazione di promozione sociale e interculturale nata con l’obiettivo di fornire sostegno, solidarietà e assistenza a cittadini in difficoltà. Inoltre, è un centro di ascolto per l’integrazione tra le persone di diverse nazionalità, così da fare nascere nuove comunità consapevoli e collaborative, perseguendo lo scopo di promuovere anche percorsi di solidarietà a distanza, in modo da aiutare giovani e famiglie nei loro Paesi di provenienza