Faenza. Argillà Italia si conclude con numeri da record
Affluenza imponente in centro storico, nei musei e nelle attività ricettive della città e del territorio
La nona edizione di Argillà Italia si è chiusa registrando una straordinaria partecipazione di pubblico, che per quattro giornate ha affollato le piazze, i musei e le vie del centro storico di Faenza. Pur trattandosi di un evento a cielo aperto privo di bigliettazione all'ingresso, rendendo così complessa una quantificazione precisa dei visitatori, il colpo d'occhio lungo i corsi, nelle piazze e all'interno delle sedi espositive ha restituito la percezione di un'imponente affluenza. La manifestazione, compreso il Mondial Tornianti, che ha portato delegazioni e ceramisti da ogni angolo del pianeta, ha richiamato in città visitatori, collezionisti e appassionati non solo dalla regione ma anche da fuori che, come ogni due anni, attendono il festival per giungere a Faenza, confermando la centralità della ceramica a livello internazionale e generando un impatto economico rilevante su tutto il comparto ricettivo, della ristorazione e del commercio cittadino.
Le strutture ricettive di Faenza e dei comuni dell'Unione della Romagna Faentina hanno registrato la saturazione dei posti disponibili, con flussi turistici diffusi in diversi ambiti della Romagna favoriti dalla prolungata permanenza degli ospiti internazionali. Al di là della mostra-mercato, sempre estremamente seguita e capace di richiamare un'ampia partecipazione, grande interesse hanno riscosso gli eventi integrativi e le mostre collaterali, a partire dalle dimostrazioni legate alle cotture nei forni all'aperto fino alla competizione internazionale dei tornianti, che ha visto la partecipazione di cento artigiani di ogni età provenienti da diversi paesi.
«È stata un'edizione molto partecipata, con un pubblico che ha visitato con numeri importanti sia gli eventi collaterali all'interno dei musei, sia il mercato – ha dichiarato la direttrice del MIC, Claudia Casali –. Un mercato che ha venduto molto, per cui siamo estremamente soddisfatti, trattandosi del focus principale di Argillà. Si sono create relazioni importanti tra i vari soggetti ospiti e adesso ci prepariamo per la decima edizione, che coinciderà con il ventennale della manifestazione e che si preannuncia ancora più viva e varia».
Sulla maturità del format e sulle ricadute per il territorio è intervenuto il sindaco di Faenza e presidente dell'AICC e della Strada europea della ceramica, Massimo Isola: «Parliamo di un'edizione da record, entrata nella sua fase di massima maturità grazie a una continuità organizzativa che ha permesso di consolidare il format e migliorarlo anno dopo anno. La manifestazione ha centrato l'obiettivo di promuovere l'artigianato artistico, trasformandosi in un'occasione di esperienza commerciale per gli artigiani giunti da tutto il mondo. Allo stesso tempo, la presenza di un pubblico di settore e di un vasto pubblico popolare ha confermato il valore di Argillà come grande evento internazionale. Ottimo il riscontro delle attività espositive e degli eventi legati ai mestieri della ceramica, come la sfida dei cento tornianti, che premia anni di lavoro dedicati a nobilitare questa professione. Il primo anno da Città Creativa UNESCO ci ha visti capaci di mantenere solide radici e, allo stesso tempo, di confermarci punto di riferimento internazionale, con ricadute straordinarie su tutti i settori economici, ricettivi e commerciali della città e del territorio romagnolo».
Un riscontro sulle dinamiche di vendita all'interno del mercato è stato espresso dalla presidente dell'Ente Ceramica Faenza, Elvira Keller: «Nel complesso il clima tra i banchi era positivo. L'andamento delle vendite ha registrato dinamiche differenti a seconda delle tipologie produttive e delle tendenze del pubblico: le opere di grandi dimensioni e gli oggetti d'autore si confermano una scelta mirata per un pubblico selezionato, mentre hanno trovato un'ottima risposta il vasellame d'uso quotidiano e i gioielli in ceramica, che continuano a rappresentare uno dei segmenti di maggior successo».
Un successo di pubblico certificato anche dai riscontri sui trasporti urbani: la scelta di molti visitatori provenienti da fuori città di utilizzare i parcheggi scambiatori ha garantito un flusso ordinato, lasciando libere le aree di sosta più prossime al centro storico. Un risultato facilitato anche dallo spostamento preventivo dei veicoli da parte di numerosi residenti fuori dal perimetro della manifestazione, oltre che dall'ampio utilizzo delle navette gratuite da parte dei faentini lungo le tratte servite. Nel corso dell'intera settimana di Argillà, le due linee del Green Go Bus hanno infatti trasportato complessivamente 8.600 passeggeri, di cui oltre 6.000 registrati nelle sole giornate da venerdì a domenica.
