Prolungata fino alla mezzanotte tra lunedì e martedì l’allerta emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia-Romagna

Dalle 12 di oggi, domenica 6 dicembre, alla mezzanotte tra domani, lunedì 7, e dopodomani, è attiva l’allerta meteo numero 96, per criticità idraulica e costiera, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia-Romagna.

Nel territorio dei comuni di Ravenna, Cervia, Russi, Faenza, Riolo Terme e Casola Valsenio l’allerta è gialla (per questi ultimi due comuni riguarda anche la criticità idrogeologica e le frane). Allerta arancione invece in Bassa Romagna a causa del transito della piena del fiume Reno.

Sulla costa pericolo mareggiate, con mare localmente agitato nella giornata di domenica, ma moto ondoso in attenuazione nella giornata di domani.

L’allerta completa si può consultare sul portale Allerta meteo Emilia-Romagna (https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/) e anche attraverso twitter (@AllertaMeteoRER); sul portale sono presenti anche molti altri materiali di approfondimento, tra i quali le indicazioni su cosa fare prima, durante e dopo le allerte meteo, nella sezione “Informati e preparati” (http://bit.ly/allerte-meteo-cosa-fare).

Si raccomanda di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso: prestare particolare attenzione allo stato dei corsi d’acqua ed evitare di accedere ai capanni presenti lungo gli stessi (se si allaga la golena il capanno deve essere evacuato); prestare attenzione alle strade eventualmente allagate e non accedere ai sottopassi nel caso li si trovi allagati; non accedere a moli e dighe foranee e prestare particolare attenzione nel caso in cui si acceda alle spiagge.

La Capitaneria di porto di Ravenna sensibilizza la cittadinanza al rispetto dell’Ordinanza n°07/2020 dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, che, tra l’altro, prevede in caso di allertamento segnalato dalla competente Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile e da ARPAE nonché, comunque, in presenza di condizioni meteo-marine avverse, il divieto a chiunque (ivi compresi i soggetti autorizzati) di accesso e di  transito sulle dighe foranee e sui moli guardiani, nonché l’obbligo a chiunque si trovi già in loco di abbandonare urgentemente le infrastrutture.