(foto di repertorio)

Allerta arancione per vento, stato del mare e criticità costiera e gialla per criticità idraulica e idrogeologica

Dalla mezzanotte di oggi, sabato 21 gennaio, alla mezzanotte di domani, domenica 22 gennaio, sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna l’allerta numero 10, arancione per vento, stato del mare e criticità costiera e gialla per criticità idraulica e idrogeologica, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia-Romagna.

Verrà infatti attivato, a partire dalla mezzanotte di oggi, al fine di monitorare la situazione il Coc, Centro operativo comunale.

E’ in particolare previsto un aumento della ventilazione nord-orientale con intensità di burrasca moderata (62-74 Km/h) sul settore costiero, che potrà raggiungere valori fino a burrasca forte (74-88 Km/h). Il mare risulterà molto mosso sotto costa e fino ad agitato al largo con altezza dell’onda fino a 4 metri. Si prevedono condizioni del mare sotto costa che potranno generare fenomeni di dissesto, erosione e/o ingressione marina.

L’allerta completa si può consultare sul portale Allerta meteo Emilia-Romagna (https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/) e anche attraverso twitter (@AllertaMeteoRER); sul portale sono presenti anche molti altri materiali di approfondimento, tra i quali le indicazioni su cosa fare prima, durante e dopo le allerte meteo, nella sezione “Informati e preparati” (http://bit.ly/allerte-meteo-cosa-fare).

“Raccomando – dichiara il sindaco Michele de Pascale – di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, sistemare e fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento o suscettibili di essere danneggiati, non accedere a moli e dighe foranee e prestare particolare attenzione nel caso in cui si acceda alle spiagge; prestare inoltre attenzione allo stato dei corsi d’acqua ed evitare di accedere ai capanni presenti lungo gli stessi (se si allaga la golena il capanno deve essere evacuato), alle strade eventualmente allagate e non accedere ai sottopassi nel caso li si trovi allagati”.

Si ricorda che fino alla mezzanotte di oggi resta valida l’allerta n. 9, gialla, per vento, stato del mare e criticità costiera, emanata ieri.

Maltempo domenica 22 gennaio: cosa potrebbe succedere?

In seguito alla ricezione di una “ALLERTA METEO IDROGEOLOGICA-IDRAULICA” da parte dell’Agenzia Regionale della Protezione Civile con Allerta n. 010/2023 valido dal giorno 22.01.2023, nel quale potranno verificarsi:

Nella giornata di domenica 22 gennaio un intenso vortice depressionario porterà precipitazioni a carattere nevoso sul settore appenninico e collinare centro-orientale sino a quote attorno a 100/200 metri e di acqua mista a neve sulle corrispondenti zone di pianura. Sui rilievi romagnoli le precipitazioni potranno essere di moderata o temporaneamente forte intensità con accumuli di neve compresi tra 30-50 cm, mentre nelle altre zone gli accumuli saranno più modesti. Nelle aree collinari interessate da pioggia o pioggia mista a neve, si potranno verificare localizzati fenomeni franosi e innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, in particolare dei torrenti minori. E’ inoltre previsto un aumento della ventilazione nord-orientale con intensità di burrasca moderata (62-74 Km/h) sul settore costiero e sui crinali appenninici, con intensità più elevate sul settore romagnolo dove potranno raggiungere intensità di burrasca forte (74-88 Km/h). Il mare risulterà molto mosso sotto costa e fino a agitato al largo con altezza dell’onda fino a 4 metri. Si prevedono condizioni del mare sotto costa che potranno generare fenomeni di dissesto, erosione e/o ingressione marina.

La Capitaneria di Porto di Ravenna sensibilizza la cittadinanza al rispetto dell’Ordinanza n°07/2020 dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, che, tra l’altro, prevede in caso di allertamento segnalato dalla competente Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile e da ARPAE nonché, comunque, in presenza di condizioni meteo-marine avverse, il divieto a chiunque (ivi compresi i soggetti autorizzati) di accesso e di transito sulle dighe foranee e sui moli guardiani, nonché l’obbligo a chiunque si trovi già in loco di abbandonare urgentemente le infrastrutture.