Gianfranco Spadoni, consigliere provinciale Udc, chiede sostegno per le misure invocate da Confesercenti e CNA, tra le quali la diminuzione delle tasse

“Non si è trattato di un anno sabbatico ma di un vero annus horribilis  per il comparto turistico, ma certo la situazione non è stata meglio nemmeno per quello agricolo. Il quadro d’insieme dai contorni fortemente negativi riferito a questi settori e imputabile in larga misura al maltempo,  ha ulteriormente aggravato la situazione già compromessa dallo strascico della  crisi dalla quale stentiamo a uscirne”, Gianfranco Spadoni, consigliere provinciale Udc, ha così commentato i dati negativi riferiti al turismo nella provincia di Ravenna, spiegando: “In particolare il turismo riferito a quello balneare è stato letteralmente inginocchiato se si considera l’intervallo legato alla breve  stagionalità e nonostante i tentativi, pur apprezzabili, di dilatare  la stagione estiva, ci si scontra con  una serie di variabili che oggettivamente non concorrono a facilitare tale operazione dettata dall’emergenza. 

 

La ripresa delle attività lavorative specie di quelle industriali, l’inizio della scuola, i periodi di ferie anche se in condizioni climatiche orribili già utilizzati, la difficoltà a spendere da parte dei consumatori sono solo alcuni esempi che portano di per sé ad una graduale conclusione della stagione estiva.  E in questo senso la prima considerazione che vede la sostanziale unità nelle richieste delle associazioni di categoria, Confesercenti e CNA, è quella di intervenire con strumenti di politica locale tesi a diminuire o a rivedere l’applicazione della leva fiscale e impositiva oltre al differimento dei termini di pagamento delle imposte, richiedendo contemporaneamente allo Stato la sospensione temporanea, almeno per l’anno d’imposta,  degli studi di settore.  

 

Quello strumento utilizzato per rilevare i parametri dei lavoratori autonomi e delle imprese operanti in condizioni normali – continua Spadoni – vale a dire non quelle che hanno caratterizzato quest’atipica stagione. La politica a tutti i livelli, dunque, deve accompagnare le richieste di sostegno provenienti dai settori penalizzati oltre misura, poiché le competenze dirette sul comparto riguardano lo stato, la regione e gli stessi enti locali chiamati anch’essi a fare la loro parte. Servono, infine, confronti sistematici con le istituzioni per affrontare una situazione senza precedenti e che per l’economia locale riveste un peso specifico primario”.