Tavolini di un bar (foto di repertorio)

Quali conseguenze per i residenti?

“Di necessità, virtù” il Covid impone nuove soluzioni per la ristorazione e in Romagna si interviene estendendo nelle strade i tavoli dei ristoranti. Ovviamente alla prima ora si giustifica come necessità per il comparto economico sottostante, poi si invoca al miracolo – un attraversamento delle acque – che ha prodotto un successo senza precedenti: da un lato ristoratori entusiasti (unica nota positiva), dall’altro politici tronfi di un ovvio successo stile “sagra” al punto di garantire la stabilizzazione della norma e blandire in ogni dove lo straordinario successo dell’operazione da loro compiuta. 

Ci si chiede: ma si è consapevoli che un’area urbana abbia molteplici stakeholder? Non solo i ristoratori e i politici? Si è consapevoli che migliaia di persone hanno acquistato casa con i risparmi e il lavoro di una vita tramite una preventiva analisi dei territori anche riguardo agli insediamenti preesistenti di pubblici esercizi o semplicemente alla presenza di limitrofi locali commerciali? Che gli immobili per le medesime ragioni hanno prezzi diversi? 

Evidente che questo progetto di sagra  permanente danneggerà irrimediabilmente i residenti svilendo i patrimoni immobiliari, produrrà consenso elettorale e una coma stabilizzata, non porterà alcun beneficio aggiuntivo ai ristoratori.

RH