Opposizione di centro destra divisa. E La Pigna “chiama” i vertici nazionale dei partiti…

Tiene banco in città la questione del mancato versamento entro i termini della tassa di soggiorno da parte di alcune decine di imprenditori del settore ricettivo, che comunque hanno già sanato o stanno sanando con la rateizzazione. L’attenzione mediatica si è rivolta in particolare ai risvolti giudiziari e poi, come vedremo, politici della vicenda. L’ipotesi di reato connessa al mancato pagamento è quella di peculato (perché gli albergatori riscuotono per conto dell’Erario); tuttavia la fattispecie è stata depenalizzata: risulta attualmente un illecito amministrativo.

Ma ora alla cronaca si mescola la politica. Tra i nomi degli albergatori spicca quello del noto imprenditore Maurizio Bucci, già candidato a sindaco per La Pigna ed ex consigliere comunale, per il quale la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. L’imprenditore sta già sanando le pendenze, avendo già pagato 50mila euro su 80mila (dalla Procura è chiamato a rispondere per una cifra comunque più bassa, poco più di 27mila euro) L’udienza davanti al giudice è prevista a dicembre.

Sul tema tassa di soggiorno le altre forze di opposizione hanno organizzato una conferenza stampa: Lista per Ravenna, il Gruppo Alberghini, Lega Nord e Forza Italia sono intervenute contro Bucci.

CONFERENZA STAMPA DI ALVARO ANCISI E ALBERTO ANCARANI IN MERITO ALLE POLEMICHE SULLA TASSA DI SOGGIORNO NON PAGATA DA ALCUNI ALBERGATORI

“La gravità della notizia, tale da averne meritato una diffusione sul territorio italiano, non sta assolutamente nel coinvolgimento di altri 51 albergatori nella medesima vicenda giudiziaria. Il Comune di Ravenna ha infatti potuto agire civilmente su tutti, come per tutti i mancati pagamenti di qualsiasi tassa o tributo da parte di qualsiasi contribuente, per recuperare il proprio danno finanziario sul piano civilistico. Non vale la giustificazione in atto sulla stampa del ‘tutti colpevoli, nessun colpevole’. Il caso Bucci è di una propria eccezionale gravità, l’unico che ha meritato interesse specifico nazionale”, si legge in una nota. I gruppi elencano poi la “genesi” della tassa di soggiorno e le pendenze dell’imprenditore, rilevando: “a distanza di 4, 5 o 6 anni egli deve ancora versare 30.017 euro. Essendogli stato applicato un interesse dello 0,05% per 48 rate mensili, si può dire che con quegli 80 mila euro ha finanziato e finanzia ancora le sue aziende e se stesso a costo zero”.

Rimarcano tra l’altro i consiglieri nella nota: “dei 20 anni da consigliere comunale di opposizione nessuno ricorda che Bucci abbia mai dato un solo ‘fastidio’ ai sindaci in carica. Opposizione zero. Da parte loro, quei sindaci hanno trattato le varie imprese di Bucci (…) con dimostrabile benevolenza o disinteresse”.

Nell’intervista ai due quotidiani locali, Corriere Romagna e Resto del Carlino, Bucci ha spiegato che si era trovato in difficoltà economica. Era venuta a mancare all’improvviso un’importante commessa da parte delle Ferrovie dello Stato. Per quanto riguarda l’opportunità di candidarsi a Sindaco vista la situazione, Bucci ha rilevato che anche un imprenditore, anche se candidato, può trovarsi in difficoltà. Bucci, che ha scelto il rito abbreviato, si è detto fiducioso nella giustizia ed ha ribadito di aver agito in buona fede.

CONFERENZA STAMPA DELLA LISTA LA PIGNA. Veronica Verlicchi

Anche La Pigna ha indetto una conferenza stampa per puntualizzare i termini della questione. Specificando che l’indagine della Procura della Repubblica è partita da un suo esposto, “depositato il 25 settembre 2018”. Con la lista di nomi in mano, “eravamo consapevoli che all’interno di questo elenco figurasse anche il Signor Maurizio Bucci”. Secondo La Pigna, “Ravenna Entrate ed il Comune di Ravenna hanno messo a serio rischio il credito”. “Un fatto di una gravità estrema nascosto per anni ai cittadini. Per questo abbiamo presentato un ulteriore esposto alla Procura Generale della Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna”. La Pigna ricorda di aver formulato proposte a sostegno dei gestori delle strutture: come quella, accolta dal Comune, sulla possibilità di rateizzazione.

La Pigna puntualizza poi che “la cifra contestata dalla Procura a Bucci è di soli 27.349 euro” (già rateizzata, ha spiegato Bucci alla stampa) non di 80mila. La formazione politica dedica poi alcune pagine ad Alvaro Ancisi, parlando anche di “personale campagna elettorale incentrata totalmente contro Maurizio Bucci e La Pigna”. “Noi nel 2021 vogliamo vincere insieme ad una coalizione di centro destra forte, affidabile e competente”. Così La Pigna “chiama” la dirigenza, compresa quella nazionale, “di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia nonché ciò che rimane di sano in Lista per Ravenna”, chiedendo “di mettere in piedi questo progetto, con serietà, determinazione e lealtà”.