I punti e gli obiettivi sono stati presentati in una conferenza stampa

“Non siamo legati a nessuna ideologia politica e a nessun movimento locale e crediamo che il bipolarismo a Ravenna abbia mostrato carenze e limiti. Siamo liberi pertanto da ogni tipo di condizionamento”. Ora per Ravenna si presenta così: l’associazione ha illustrato i punti del suo progetto, con l’obiettivo di creare una lista civica in vista delle prossime amministrative.

Spiega la presidente Jasmine Gianera: “Ora per Ravenna è un gruppo composto da donne, uomini, studenti, lavoratori, rappresentanti di una società civile che ha percepito in questa città un vuoto programmatico e rappresentativo; siamo soprattutto cittadini preoccupati per il futuro di Ravenna. Persone che non credono che le cose cambino da sole ed hanno deciso di rimboccarsi le maniche e da oltre sei mesi ogni settimana si sono riuniti a discutere, progettare e sognare una nuova idea di città”. “Siamo partiti dal coinvolgimento e non da una leadership credendo fortemente che i programmi debbano essere frutto di una progettazione partecipata, ed incarnino una visione comune della città. Nei sei mesi che hanno accompagnato questa avventura abbiamo creato un laboratorio di idee, con un percorso partecipato su temi importanti quali: darsena, partecipazione, turismo, sport, periferie, forese, sostenibilità ambientale, università cultura e comunque ogni ambito che di volta in volta ci sia stato sottoposto da chi si avvicinava a questa realtà”.

“Sogniamo una nuova Smart City con forti valori di etica e sostenibilità, utilizzo di risorse “green” capaci di generare valore e occupazione ed abbiamo individuato con precisione professionalità, esperienze e capacità tecniche che possano occuparsene, identificando una realtà capace di esprimere il massimo delle competenze esistenti in Italia di questo genere, disponibile ad affiancarci nella progettualità e nella realizzazione di quelli che saranno i progetti che scaturiranno dalla progettazione partecipata”.

Mattia Caruson ha focalizzato quindi gli obiettivi di “WeRavenna”, dalla mobilità sostenibile alla sperimentazione: “WeRavenna non sarà solo l’innovazione di oggi o di domani – ma un laboratorio vivente. Sarà progettata per accogliere e semplificare il lancio di nuove tecnologie”, “attirando startup e l’innovazione del futuro”. Spazio anche al potenziamento della connettività, allo smart working, all’energia pulita -“WeRavenna produrrà energia da fonti rinnovabili tradizionali puntando anche sui nuovi vettori energetici (come l’idrogeno verde)” – e intelligenza artificiale, AI.

Massimo Vernocchi ha illustrato le potenzialità del cineturismo: “può essere un potente strumento di marketing del territorio, inteso non solo come spazio fisico, ma anche storia, cultura e ambiente, diversità di cui la Romagna, e Ravenna in particolare, sono ricche”. Insomma, “può accadere qui ciò che è già successo in altri luoghi con le produzioni”, dalla Sicilia di Montalbano all’Umbria, con Gubbio e Spoleto, per don Matteo.

Michele Bellagamba ha evidenziato le proposte per il forese: “il progetto di una Ravenna che sia, con il suo enorme ed estesissimo forese, un tutt’uno con la città attraverso il potenziamento della rete stradale e ciclabile, la diffusione della connessione tecnologica ed un nuovo ed innovativo concetto di partecipazione”.

Anche la Darsena è al centro dei progetti. “Pensiamo sia possibile – ha rilevato Luca Gianera – rendere fruibile il Candiano in città, uno specchio d’acqua con uno scivolo di alaggio per attività di iniziazione alla vela e agli sport d’acqua in genere”. “La distanza tra la testata della darsena e il ponte mobile è di circa 1,5 chilometri, 3 chilometri tra andata e ritorno. Vorremmo creare sulle rive le condizioni per un’affascinante passeggiata lungo una via d’acqua, percorsi di ecogym e fitness, percorsi culturali, un insediamento di attività tipiche dell’artigianato locale come i laboratori di mosaico, enogastronomia, arte e cultura in genere. Immaginiamo ‘il Candiano come una piazza di mare’ animata da cittadini e da chi fa sport, shopping, dipinge, esibisce la propria arte (pensiamo agli artisti di strada), una sfida sicuramente alla portata di noi ravennati. Un ponte pedonale ciclabile, all’altezza del ponte mobile, permetterebbe di completare l’anello di tre chilometri con continuità. Se non bastasse il colpo d’occhio in cima al ponte, sarà possibile salire su una torre, inserita perfettamente nell’architettura locale, in grado di fornire un fantastico punto di osservazione”.

Chiara Pezzi si è soffermata sul tema dei giovani: tra le prime azioni che ci proponiamo di attuare c’è quella di dedicare attenzione agli studenti di quella generazione Z e post Millennials attivando laboratori interattivi che favoriscano l’innovazione e la condivisione attraverso strumenti di progettazione collaborativa (es. Design Thinking e Agile) e di marketing/social, curando l’educazione civica e costruendo una rete di contatti utili per future opportunità lavorative”.

Il video integrale della conferenza stampa di presentazione è disponibile su Facebook al seguente indirizzo: https://fb.watch/3aDhCpShhL/