Igor Gallonetto

“È lui – sottolineano i portavoce Lanzi e Croatti – che avrà il compito di avviare un confronto franco e aperto con tutte le forze politiche progressiste, in vista delle prossime elezioni comunali di Ravenna”

Il Movimento 5 Stelle Ravenna, per tramite dei senatori Gabriele Lanzi (facilitatore agli affari interni) e Marco Croatti, interviene per fare chiarezza sull’ambiguità relativa alla sua reale rappresentanza nel territorio e sugli obiettivi in vista delle prossime elezioni amministrative. “In piena riorganizzazione e in attesa delle proposte che Giuseppe Conte presenterà a tutti gli iscritti, si dovrebbero evitare le polemiche e lavorare per il bene del Movimento – spiegano Lanzi e Croatti – Tuttavia, ultimamente si è fatta strada nel territorio ravennate un’inesatta identificazione del Movimento 5 Stelle coincidente con ex esponenti della lista civica CambieRà, oggi aderenti al Gruppo Misto del consiglio comunale. Si tratta di una lista civica che ha preso parte alle ultime amministrative 2016, in assenza di una partecipazione del Movimento 5 Stelle a quella tornata elettorale”.

I due portavoce nazionali ritengono dunque necessario precisare che “tale identificazione è da intendersi come una mera fuga in avanti secondo modalità del tutto estranee alle dinamiche del M5S, pertanto non trova legittimazione da parte dei facilitatori responsabili dell’organizzazione di quel territorio. In passato, in piena trasparenza, è stato svolto un proficuo percorso che ha raccolto tutte le istanze dei gruppi del territorio ravennate trovando una sintesi nella figura di Igor Gallonetto. È lui – sottolineano i portavoce Lanzi e Croatti – che avrà il compito di avviare un confronto franco e aperto con tutte le forze politiche progressiste, in vista delle prossime elezioni comunali di Ravenna. Solo attraverso un dibattito leale che ponga al centro i programmi sarà possibile avviate un percorso serio e condiviso in grado di rispondere alle esigenze della città. Trovare una sintesi è un dovere, ma anche una condotta di maturità per il territorio, che deve puntare a realizzare fatti concreti lasciando da parte scontri ideologici senza risposte”.