Roberto Fagnani, Ravenna in Campo (foto di repertorio)

Con il proprio esponente Caracci Antonio

L’Italia dei Valori, rappresentata da Antonio Melandri, Segretario Provinciale e da Davide Zagonara, Coordinatore Regionale, afferma e desidera continuare a sostenere, come i cinque anni precedenti, Michele De Pascale a Sindaco di Ravenna, perché ne ha apprezzato il lavoro svolto per rendere Ravenna una città sempre migliore e al passo coi tempi. Un Sindaco che abbina esperienza amministrativa con una visione innovativa, capace di portare ulteriore rinnovamento e riqualificazione alla città.

Italia dei Valori per poter dare un fattivo contributo a tale progetto, candida un suo esponente di rilievo: Antonio Caracci, una persona di grande valore umano e professionale che darà sicuramente, con la sua partecipazione, un valore aggiunto alla lista “Ravenna In Campo” coordinata da Roberto Fagnani, valido e apprezzato attuale assessore.

Caracci Antonio, militante dell’Italia del Valori, si candida per le prossime elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre all’interno della lista civica di “Ravenna In Campo”.

Docente e libero professionista, da anni impegnato politicamente, sostenitore dei referendum per l’acqua pubblica e contro il nucleare, ex consigliere territoriale dell’area n.8 “San Pietro in Vincoli” dove è attualmente residente, annuncia con entusiasmo la propria candidatura all’interno della lista civica di “Ravenna In Campo”. La scelta della scesa “In Campo” di Caracci è motivata dalla volontà di mettere a disposizione della comunità le competenze personali e professionali possedute. Uno dei temi di maggiore sensibilità del candidato è rappresentato dal potenziamento delle attività tese all’inclusione di persone con disabilità, in quanto tutti noi, nella nostra unicità, possiamo fornire un contributo arricchente nei confronti degli altri. Una comunità per essere considerata tale, non può e non deve lasciare indietro nessuno.

Tra gli altri temi è possibile individuare l’alto livello di attenzione che si vuole dedicare al territorio del forese, in particolare a livello di servizi; incoraggiamento al dialogo con le imprese al fine di aumentare i livelli occupazionali; recupero e valorizzazione di aree dismesse e/o inutilizzate; incentivazione dello sport, fondamentale non solo come parte integrante di un corretto stile di vita, ma anche in ordine alla formazione e rafforzamento di una persona; a quest’ultimo punto, in riferimento al miglioramento della qualità della vita, si inserisce anche l’implementazione delle aree verdi; riqualificazione ed integrazione della darsena e diminuzione del divario digitale.