“Trovare una corrispondenza tra l’alto livello qualitativo offerto dall’ateneo e la completezza dei servizi erogati”

“Potenziare la rete di servizi rivolti ai giovani per rendere Ravenna una città universitaria tout – court”. Questa la proposta dei candidati al consiglio comunale per la Lega, Nicola Pompignoli e Livia Ballardini.

In una nota i due esponenti del carroccio ricordano: “Il 3 novembre 1986 inaugurava a Ravenna la prima segreteria decentrata nella storia dell’Università di Bologna: l’ateneo che vanta il titolo di ‘più antico nel mondo’. Da allora, numerosi sono i progressi fatti nella direzione di rendere la nostra città, da mero Polo universitario a vero e proprio Campus universitario, tanto da giungere ad annoverare diversi corsi prestigiosi, tra i quali Medicina e Chirurgia, Giurisprudenza, Conservazione dei Beni Culturali, Ingegneria edile, consentendo così agli studenti di scegliere il proprio percorso grazie ad un’offerta sempre più ampia e consentendogli, al contempo, di vivere gli anni dell’università in una città a misura d’uomo”.

“Sebbene il percorso intrapreso sia indubbiamente lodevole – scrivono Pompignoli e Ballardini -, sorge spontaneo un quesito: tutto questo è sufficiente perché possa definirsi Ravenna come una vera città universitaria, in grado di competere in termini di attrattiva con altre realtà non solo italiane? La risposta non può essere affermativa. Sono ancora molti gli aspetti in cui Ravenna risulta carente e questi non riguardano tanto la già eccelsa qualità dei corsi, quanto i servizi ad essi connessi e le opportunità che la città offre ai giovani, spesso non all’altezza delle aspettative”.

“Difatti – proseguono -, negli anni sono mancate politiche giovanili mirate alla valorizzazione delle attività e delle strutture rivolte ai giovani, i quali non possono contare su una vera e propria area universitaria in grado di offrire sufficienti servizi e luoghi di aggregazione. A questo si aggiunge la mancanza di politiche dello sport che offrano servizi direttamente connessi al campus, in modo da coprire tutti i momenti fondamentali nella vita universitaria, compreso il tempo libero. Miscere utile dulci”.

“L’obbiettivo deve essere quello di trovare una corrispondenza tra l’alto livello qualitativo offerto dall’ateneo e la completezza dei servizi erogati, affinché lo studente possa trovare soddisfazione per tutte le sue esigenze di studio e non solo – conclude la nota degli esponenti leghisti – . Il campus di Ravenna non deve essere più visto come una seconda scelta, eventualmente alternativa a Bologna, bensì come La Scelta. In questo modo la città potrà vivere per osmosi una seconda rinascita, consentendo agli studenti di trascorrere il proprio periodo degli studi universitari in un clima sereno, accogliente, poliedrico, da cui carpire in continuazioni nuovi stimoli”.