Gianfranco Spadoni, candidato al Consiglio comunale per Lista per Ravenna

L’intervento di Gianfranco Spadoni, candidato al Consiglio comunale per Lista per Ravenna

Riportiamo di seguito l’intervento di Gianfranco Spadoni, candidato al Consiglio comunale per Lista per Ravenna: “Come noto, il nostro Comune e la  Provincia hanno sempre avuto una convenzione con il Difensore civico come figura in grado di offrire un momento di incontro fra la pubblica amministrazione e i cittadini. Con la legge 7 aprile 2014  n.56 tale funzione  di garanzia è stata localmente depennata facendo leva,  appunto,  sul riordino delle funzioni pubbliche che fissava  quelle ritenute fondamentali. Quindi la legge non vietava la convenzione con tale figura, ma si limitava ad individuare le funzioni fondamentali rispetto a  quelle complementari.

È spiacevole pensare, infatti, come questo professionista a tutela dei diritti  del cittadino con lo scopo di vigilare sul buon andamento e l’imparzialità della pubblica amministrazione  sia stato soppresso  dimenticando in questo modo la centralità della persona e il suo diritto a essere difesa. Per moltissimi cittadini, specie quelli meno abbienti, il Difensore civico rappresentava l’unica possibilità di potere fare sentire la loro voce e di essere tutelati gratuitamente, rispetto alle tante persone in grado di  permettersi consulenze e assistenze di tipo legale. Attraverso tale figura che rappresenta la forma giuridica più immediata e accessibile per fare sentire la voce di tutti, era assicurato un servizio in grado di offrire consulenze  e ogni azione conseguente tesa alla risoluzione di controversie, eliminando inutili aggravi in termini di tempo, di costi e di aumento della burocrazia nei palazzi della giustizia.  Inoltre, appare anche molto difficile, disagevole oltreché dispendioso pensare ad un cittadino ravennate che  possa beneficiare del difensore della Regione.  È anche vero che tale funzione è stata svolta in larga misura da Lista per Ravenna sopperendo a tale mancanza, e ciò è dimostrato da fatti concreti, tuttavia un legale a disposizione della comunità  potrebbe essere molto utile, e, oltretutto, incide sul bilancio del Comune come una goccia nell’oceano”.