Emanuele Panizza, candidato sindaco 3V (foto di repertorio)

Interrogazione al sindaco di Ravenna Michele de Pascale

Riportiamo di seguito l’interrogazione che Emanuele Panizza, candidato sindaco Movimento 3V per Ravenna e capogruppo Gruppo Misto, indirizza al sindaco Michele de Pascale:

“Premesso che
sono totalmente contrario al Green Pass, che lo trovo una forma di discriminazione e che cosi
come è stato introdotto ha solo una valenza politica e non sanitaria.
Se è vero che il green pass è stato introdotto a tutela della salute ed garanzia per fermare il
contagio, dovrebbe essere rilasciato solo con il tampone, visto e considerato che sia il ‘vaccinato’ che chi ha già contratto la malattia non può escludere di ricontagiarsi né di conseguenza di poter contagiare – afferma Panizza -. Ciò premesso il green pass non deve essere un’arma per vessare i cittadini che hanno deciso per scelta o a tutela della loro salute di non vaccinarsi. Pertanto i tamponi devono essere facilmente eseguibili oltre che non invasivi ed economicamente sostenibili. Se il Governo ha imposto che debbano essere fatti per poter accedere ai luoghi di lavoro, e per poter usufruire di molti servizi pubblici, deve garantire la giusta copertura sul territorio di punti dove eseguire il tampone e con l’estensione di orario in modo che lo si possa eseguire prima o dopo di andare al lavoro, nella pausa pranzo e nei giorni festivi.
A Ravenna – continua il capogruppo di Gruppo Misto – abbiamo solo la farmacia comunale 8 aperta h24 7/7.
I cittadini sono costretti a lunghe ed interminabili file. E questo coinvolge tutti, non solo le persone ‘non vaccinate’.
Tutto questo è assurdo e inaccettabile – sostiene Panizza -. Siamo in emergenza? Allora che venga esteso l’orario e i giorni di apertura delle farmacie! Oppure che si ritenga valido anche il test rapido dei tamponi acquistabili nei supermercati e nelle parafarmacie, ovvero che venga estesa la validità dei tamponi a quattro giorni! Persone che vengono tamponate in continuazione ed a ripetizione che probabilità hanno di sviluppare i sintomi ed essere contagiose dopo tre o quattro giorni? Infinitesimali! Ad esempio alcune categorie di
sportivi eseguivano un tampone alla settimana. In ogni caso obbligare le persone ad eseguire un tampone ogni 48 ore è un atto inutilmente vessatorio che non escludo possa essere causa di lesioni e creare problematiche di salute.
Dovrebbero essere disponibili per tutti i tamponi salivari!
Senza contare che tutto questo ha effetti psicologici devastanti su tutte le persone coinvolte.
Si chiede al Sindaco, nella sua veste di primo responsabile della salute dei cittadini, cosa intende fare nell’immediato per risolvere questa situazione totalmente – conclude Panizza – inaccettabile”.