Alvaro Ancisi (foto di repertorio)

Le proposte del candidato sindaco di Lista per Ravenna e del Polo civico

Riportiamo di seguito le proposte di Alvaro Ancisi, candidato sindaco di Lista per Ravenna e del Polo civico:Nel programma elettorale di Lista per Ravenna, depositato in Comune il 4 settembre insieme alla lista stessa, la famiglia è definita come il nucleo fondante della società, il primo soggetto cui devono rivolgersi le politiche sociali del Comune. I princìpi cardine indicati sono sussidiarietà, solidarietà e partecipazione.

Di qui il nucleo di proposte esposto testualmente di seguito.

  • L’assessorato alle Politiche sociali deve racchiudere in sé anche la delega alla famiglia, che rappresenta, oltre che il primo ammortizzatore sociale, anche il primo luogo di intervento a livello sociale nei confronti delle persone in difficoltà.
  • Nell’erogazione dei servizi e nella modulazione delle tariffe, la famiglia va sostenuta come nucleo unitario e capace di garantire stabilità sociale.
  • Vanno coinvolte le associazioni familiari in forma consultiva e va sostenuta la maternità a livello assistenziale, nei luoghi di lavoro e con iniziative pensate appositamente per la coppia mamma-bambino.
  • Attraverso i consultori, le donne incinte vanno sostenute in ogni momento, affinché non si sentano mai sole e possano sempre trovare l’assistenza adeguata, anche in collaborazione con le associazioni di volontariato.
  • Occorre inoltre introdurre appieno il quoziente familiare, ossia un sistema di rimodulazione delle tariffe e delle tasse comunali capace di tener conto dell’intero carico familiare non solo in senso verticale (cioè per classi di reddito), ma anche in senso orizzontale (cioè in base al numero dei figli, alla presenza di anziani, di portatori di handicap o di debolezze mentali, di figli con un solo genitore). A tal proposito, va rivisto il sistema ISEE, che continua a non considerare adeguatamente i carichi sociali che gravano sulla famiglia.
  • Sostenere la famiglia significa anche sostenere le giovani coppie per l’acquisto o l’affitto della casa.
  • Occorre pure attivare specifiche modalità di intervento in casi di difficoltà economica, sempre legati a progetti di opportunità o reinserimento occupazionale, garantire i servizi educativi per l’infanzia, incentivare forme di autogestione familiare o di baby-sitting alternative all’asilo nido.
  • Sostenere la famiglia significa infine la possibilità per una giovane coppia di trovare un posto all’asilo nido per il loro figlio, senza dover spendere l’intero stipendio mensile nella retta e potendo contare su strutture per quanto possibile disseminate in tutti i principali quartieri” conclude Ancisi.