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Le proposte: “Sviluppo della prevenzione primaria, diagnosi in tempi brevi, cura adeguata per ogni paziente e riabilitazione”

“Con i selvaggi processi di ristrutturazione e razionalizzazione portati avanti dai governi che si sono succeduti in sintonia con i sindacati, e con la trasformazione, nei primi anni ’90, delle U.S.L. in aziende, si è introdotta in sanità la regola del mercato – afferma Mirna Testi (lista Comunisti Uniti) -. Questo ha portato, e continua a portare, ad una riduzione dei posti letto, delle strutture, dei servizi, del personale medico e paramedico e all’esternalizzazione di molti servizi; ma allo stesso tempo continua ad esserci uno spostamento consistente di spesa dal pubblico al privato e dal privato (cittadino-paziente) al privato accreditato e no, grazie a liste di attesa spesso lunghissime – continua la Testi – che vanno contro al Piano Nazionale per le liste di attesa”.Secondo Mirna Testi (lista Comunisti Uniti) queste scelte avrebbero evidenziato un non funzionamento di “una gestione privatizzante in nome del mercato e delle sue presunte capacità di ‘regolazione sociale’”. 

“Noi comunisti – continua la candidata -, al contrario, partiamo dall’organizzazione dei servizi e delle strutture, per rispondere ai bisogni reali della popolazione, attraverso lo sviluppo della prevenzione primaria, diagnosi in tempi brevi, cura adeguata per ogni paziente (non siamo uguali), riabilitazione (il paziente non deve essere lasciato solo). La sanità non è la spesa sanitaria, certo ha bisogno di risorse, ma con la consapevolezza che la salute è un principio assoluto, la spesa sanitaria No: deve essere la conseguenza della prima. Noi diciamo anche che la partita della sanità non può essere ristretta ai politici ed ai vecchi e nuovi destinatari della spartizione; bisogna rimettere in gioco i veri soggetti della tutela della salute, cioè le cittadine e i cittadini, visto che questa è una questione loro e non solo di bilancio. Basta soldi alla sanità privata” conclude Mirna Testi (lista Comunisti Uniti).