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“Nello stesso giorno si apre l’OMC e Patrick Zaki in Egitto affronterà la seconda udienza del processo a suo carico”

“Domani, 28 settembre, si apre a Ravenna l’OMC, appuntamento internazionale ormai consueto sul tema energetico e il cui focus in questa edizione sarà ripensare la produzione energetica verso una transizione (che auspichiamo sia reale e non solo di facciata) oltre le fonti fossili” afferma Ravenna Coraggiosa in una nota.

“Lo stesso giorno – continua la lista – a Mansura, in Egitto, Patrick Zaki affronterà la seconda udienza del processo a suo carico dopo 19 mesi di detenzione preventiva.

Due eventi che apparentemente non hanno nulla a che fare, se non fosse che uno dei principali ospiti della prima giornata di conferenza è Tarek El Molla, ministro egiziano per il petrolio.

Anche Ravenna si è mobilitata più volte per chiedere la liberazione di Patrick Zaki, con sit-in degli studenti universitari, con la diffusione delle sagome disegnate da Gianluca Costantini nelle biblioteche e sale studio della città, attraverso incontri nelle scuole e in altri luoghi pubblici, proprio per fare in modo che non passasse sotto silenzio la palese violazione dei diritti di Patrick e di altri 60 mila prigionieri per motivi politici. Così come si è mobilitata, con un importante impegno anche dell’amministrazione comunale, nel chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni. In tutto questo il governo di Al Sisi è rimasto sordo – afferma Ravenna Coraggiosa – a qualunque richiesta, anzi ha paradossalmente dichiarato di recente che imporre il rispetto dei diritti umani è un approccio dittatoriale.

Come Ravenna Coraggiosa auspichiamo che in questo contesto, certamente importante per le lavoratrici e i lavoratori del settore, anche nel nostro territorio, i diritti umani non vengano messi in secondo piano e schiacciati da altri interessi.

Lo chiediamo alle istituzioni nazionali e locali che saranno presenti: gli interessi economici non prevalgano sul rispetto e la tutela dei diritti fondamentali, sia anche questa l’occasione per continuare a chiedere libertà per Patrick Zaki e per tutti i detenuti politici, verità e giustizia per Giulio Regeni”.