Alberto Ancarani, candidato sindaco per Forza Italia (foto di repertorio)

Il candidato Sindaco di Forza Italia sulla manifestazione in corso al Pala De Andrè

Il candidato Sindaco di Forza Italia, Alberto Ancarani, interviene a proposito dell’OMC, sottolineando come sia “troppo flebile la voce del centrodestra di fronte a un evento così importante”.

“Dunque ricomincia OMC – scrive Ancarani in una nota -, un evento del quale tutta la città dovrebbe essere orgogliosa.

Si tratta infatti di uno dei più importanti momenti di aggregazione internazionale per un settore da sempre strategico per il nostro territorio, ovvero quello dell’energia, dell’off shore, e di tutto il know-how che proprio Ravenna può vantare nel mondo.
Nel mio programma di mandato vi è la totale adesione alle necessità rappresentate da quel settore e al suo rilancio pur nelle difficoltà che la fumosa “transizione ecologica” inevitabilmente comporta.

Ebbene, se si è di centrodestra non si può certo considerare un simile evento, e il settore che rappresenta, un antipatico accidente che capita la settimana prima delle elezioni. Si tratta invece di qualcosa che dovrebbe essere insìto in chi vuole rappresentare le istanze del mondo produttivo della nostra città. Per questo appare veramente difficile non convenire con chi, come per esempio l’ex deputato Gianluca Pini, evidenzia come il tema dell’OMC, sia stato lasciato da quello che dovrebbe essere il candidato della destra totalmente nelle mani di De Pascale, del PRI e della sinistra, quella che il mondo produttivo lo ha sempre contrastato e che, finito il governo gialloverde ed iniziato quello giallorosso, non ha mosso un dito per impedire che si arrivasse alla paralisi di quel settore.
Nel programma di Forza Italia e di PrimaveRA Ravenna parte industriale e turistica convivono serenamente e in nessun caso il secondo impedisce alla prima di evolversi.

“Di hub portuale si può morire” è una frase inaccettabile per chi crede allo sviluppo della nostra città e persino se l’approfondimento del canale portuale è stato palesemente inaugurato settimana scorsa a scopi elettorali, liquidare un simile evento alla stregua dell’asfaltatura di un marciapiedi, appare di rara ingenuità. Se invece c’è calcolo politico, poveri gli elettori che dovessero cadere in quella rete”.