L’intervento dei gruppi di maggioranza in risposta agli attacchi dell’opposizione nella seduta del Consiglio comunale: “Funzione sociale, sportiva, musicale e fieristica”

Si è svolta ieri, martedì 24 maggio, in Consiglio comunale, la discussione sulla gestione dell’appalto del nuovo Palazzetto delle arti e dello sport.

L’assessora Del Conte ha risposto agli attacchi dell’opposizione su costi, interdittiva antimafia e tempi, mentre i consiglieri di maggioranza hanno ribadito come “il nuovo palazzetto sia una struttura strategica per la città”.

“Questa è la visione sostanziale da cui dobbiamo partire – si legge in una nota congiunta dei gruppi consiliari di Partito Democratico, Lista de Pascale Sindaco, Ravenna Coraggiosa, Partito Repubblicano e Movimento 5 Stelle -. Una sfida per colmare l’isolamento della nostra città e rilanciarla con grandi fiere ed eventi internazionali pur mantenendo anche le attività sociali.

La vecchia struttura attualmente è troppo piccola e non è in grado di accogliere le nuove competizioni sportive come la pallavolo così come è impossibile ospitare i grandi concerti e quindi la città rimane esclusa dai tour degli artisti. Anche l’OMC, che è un evento internazionale e straordinario, necessita di un edificio più grande e più moderno. La stessa Protezione Civile si servirà della nuova costruzione. Dobbiamo inoltre tenere in considerazione che il vecchio palazzetto ospita gli eventi di Ravenna Festival e quindi non può essere utilizzato durante la manifestazione. Verranno costruite due nuove palestre e così diventerà un luogo di aggregazione importante con una funzione sociale, oltre a quella culturale, artistica, sportiva e fieristica.

Proprio per questo sono stati messi a disposizione i fondi dalla Camera di Commercio, dalla Regione e dal Comune e c’è stato il coinvolgimento di tanti partner istituzionali. L’investimento previsto non è aumentato tranne che per il fatto che l’unico incremento è stato pianificato per accrescere l’altezza delle palestre che verranno costruite.

La gara d’appalto, che riguardava sia il progetto esecutivo che i lavori, fu vinta dal consorzio Research. Dalle verifiche previste non risultavano irregolarità del consorzio che tra l’altro gestisce appalti per circa due miliari in tutta Italia. Nell’aprile 2022 il consorzio Research, però ha subito l’interdittiva antimafia della prefettura di Salerno ma dopo il ricorso, il giudice monocratico ha accolto la sospensiva. Pertanto riteniamo profondamente sbagliata la richiesta dell’opposizione di revocare immediatamente il contratto al consorzio Research poiché il Comune si esporrebbe a eventuali richieste di risarcimento dei danni mentre è necessario attendere il pronunciamento della giustizia amministrativa.

I partiti di maggioranza, come hanno sottolineato nei loro interventi i consiglieri Cameliani e Perini, hanno ribadito la totale fiducia negli organi dirigenti comunali e nei loro uffici, che hanno gestito uno scenario molto complesso, lavorando con correttezza, trasparenza e senza nessuna irregolarità od omissioni di atti amministrativi. Ci domandiamo, a questo punto, se la minoranza non sia invece contraria a tutte le grandi opere che potrebbero dare una svolta alla nostra città visto che si sono opposti alla costruzione del palazzetto, del terminal crociere e a tutti gli investimenti progettuali per il futuro.

Nella vicenda della costruzione del nuovo palazzetto, l’amministrazione è la parte lesa e sta facendo di tutto per consentire il riavvio dei lavori in tempi ragionevoli e concludere la realizzazione di un’opera mai così importante come in questo momento per la rilevanza sociale, economica e culturale.”