(foto di repertorio)

L’assessora Del Conte ha risposto agli attacchi compatti da parte dei gruppi consiliari di opposizione

Nel pomeriggio di ieri, martedì 24 maggio, si è riunito il Consiglio Comunale dove, su richiesta di alcuni gruppi consiliari, si è discusso della gestione sulle variazioni e sull’ottemperanza degli obblighi contrattuali dell’appalto del nuovo Palazzetto delle arti e dello sport.

L’opposizione si è concentrata principalmente su tre temi: quello economico, innalzando dubbi sui costi dell’opera, quello legale, per far luce sulla questione dell’interdittiva antimafia che ha coinvolto il Consorzio Research al quale è affidato l’appalto, e quello temporale, inerente lo stato effettivo di avanzamento dei lavori.

Come si legge sui quotidiani in edicola oggi, l’assessora ai lavori pubblici, Federica Dal Conte, ha motivato la lievitazione dei costi per l’opera affermando che siano stati necessari altri fondi per operazioni di bonifica bellica e altri adeguamenti.

Per quanto riguarda l’avanzamento dei lavori, Veronica Verlicchi (La Pigna) ha sostenuto durante la seduta che sia stato realizzato meno del 20%, mentre Del Conte smentisce, affermando invece che sia stato concretizzato il 30% delle opere obbligatorie in esecuzione.

La discussione poi si è incentrata sulla questione dell’interdittiva antimafia della prefettura di Salerno che ha coinvolto il Consorzio Research: l’opposizione, con Verlicchi in prima linea, si chiede se da parte del Comune di Ravenna siano state fatte tutte le verifiche necessarie.

Del Conte ha ribadito che il Comune di Ravenna, in merito al tema, ha intrapreso tutte le azioni del caso e che la sospensione dell’interdittiva fino all’8 giugno da parte del TAR confermi la correttezza della linea adottata dall’Amministrazione.