Prove di accordo a Cervia tra Pri (nella foto il segretario regionale dell'Edera) e Pd in vista delle comunali di primavera

I Repubblicani pronti all’alleanza ma chiedono “continuità” con la giunta ora in carica (e quindi vicesindaco e assessorati di peso)

Accordo possibile tra Pri e Pd per le comunali a Cervia. Ma i repubblicani chiedono un accordo sul programma e sui ruoli in continuità con la giunta ora in carica: e quindi vicesindaco e assessori di peso all’Edera. A Cervia – come riporta la cronaca di Ravenna de Il Resto del Carlino – è iniziata lunedì sera la trattativa per verificare la possibilità di una alleanza Pd-Pri. Si tratta del  primo di tre incontri messi in calendario a dimostrazione della laboriosità del percorso. Che passa sia da una convergenza programmatica sia dal riconoscimento che il Pri si aspetta del suo ruolo. ”Non ne facciamo una questione di poltrone e partiamo dalla premessa  che l’accordo sul programma è assolutamente prioritario – spiega il segretario regionale del Pri Eugenio Fusignani – ma se nella precedente giunta avevamo il vicesindaco e deleghe importanti, ci aspettiamo che le cose non cambino nell’eventualità di un nuovo mandato alla giunta di centro-sinistra”.  Disponibilità da parte del candidato a sindaco del Pd Mattia Missiroli precisa che “ci sono le condizioni per sviluppare un programma comune  ma non rilascio alcuna dichiarazione sulle questioni relative al ruolo di vicesindaco che sono eminentemente politiche;  lasciamo che la questione evolva con serenità, sapendo bene del radicamento sociale del movimento repubblicano nel nostro territorio”. Agli incontri programmatici parteciperanno rappresentanti del Pri e dei tecnici vicini al nostro partito dove discuteremo, tra gli altri, di temi quali il pug, servizi sociali, lavori, casa di riposo, eccetera.  Auspicando che al temine degli incontri, si trovi una bozza di progetto condiviso con il candidato sindaco del Pd rivendicando, da parte del Pri, anche un ruolo forte nella realizzazione dell’esecutivo. Che significa, uscendo dal politichese, la possibilità che al Pri venga nuovamente riconosciuta la poltrona di vicesindaco oltre ad alcuni assessori di peso. Senza condivisione su ruolo e progetto Gabriele Armuzzi, che proprio nei giorni scorsi ha ripreso la tessera del Pri, correrà da solo cercando di calamitare dall’8 al 10% dei consensi elettorali. “Ne facciamo – conclude Fusignani – una questione di ruolo politico e di continuità rispetto alla giunta Medri, partendo dalla premessa che la giunta in scadenza, considerando le tante avversità successe dall’alluvione al tornado, ha governato molto bene dando risposta alle tante emergenze capitate”.