Il partito di Giorgia Meloni vicino al 29%, PD al 24%; SUE e Azione fuori dal Parlamento Europeo. Nel Ravennate PD al 38%, in regione trionfo di preferenze per il Presidente Bonaccini

Seggi chiusi alle 23 di domenica 9 giugno per la due giorni di elezioni Europee e Amministrative.

Drastico calo dell’affluenza che in Italia si ferma appena sotto al 50% (in provincia di Ravenna supera invece il 58%, -9% rispetto al 2019), mentre era oltre al 56% nella tornata precedente.

In corso lo spoglio dei voti per le Europee, che ha superato la metà delle sezioni in tutta Italia, che andrà ad eleggere 76 deputati per il Parlamento con sede a Strasburgo.

Fratelli d’Italia si conferma come primo partito, consolidando il risultato delle scorse politiche. Con quasi tutte le sezioni scrutinate (61.534 su 61.650), il partito della Premier Giorgia Meloni, impegnatasi in prima persona in campagna elettorale e come capolista, si attesta appena sotto al 29% (28,81%).

Tra i partiti di Governo arranca invece la Lega, che si attesta attorno al 9%, superata dagli alleati di Forza Italia (con Noi Moderati), al 9,62%.

Ottimo risultato del Partito Democratico, oltre il 24% e nettamente secondo partito, in crescita rispetto alle scorse politiche.

Netto calo invece per il Movimento 5 Stelle, addirittura sotto al 10% (9,99%).

Exploit di Alleanza Verdi-Sinistra, che supera nettamente lo sbarramento del 4% (necessario per ottenere seggi al Parlamento Europeo) con il 6,73%.

Niente da fare invece per Stati Uniti d’Europa (con Matteo Renzi ed Emma Bonino) e Azione di Carlo Calenda: entrambi rimarranno fuori dal Parlamento europeo non avendo superato lo sbarramento del 4% (al momento SUE al 3,76%, Azione al 3,35%).

Nettamente sotto lo sbarramento anche Pace, Terra e Dignità, lista promossa da Michele Santoro (2,20%) e Libertà (guidata da Cateno De Luca), che si ferma all’1,20%. Sotto l’1% (0,39%) Alternativa Popolare con capolista Stefano Bandecchi.

Nord-Est e Ravenna

Anche nella Circoscrizione Nord-Est Fratelli d’Italia è il primo partito con quasi il 32% dei voti (31,91%), con il Partito Democratico secondo al 25,77%.

Seguono Lega (10,18%), Forza Italia (7,02%), Verdi-Sinistra (6,74%) e M5S (5,71%).

Sotto al 4% anche qui, come a livello nazionale, Azione (3,79%) e SUE (3,05%).

In Emilia-Romagna PD primo partito con oltre il 36% (36,11%), trascinato dal Presidente Stefano Bonaccini (261mila preferenze). FdI appena sopra al 28%, poi M5S (7,17%), Verdi-Sinistra (6,53%), Lega (6,48%), FI – Noi Moderati – PPE (6,11%).

In provincia di Ravenna PD al 38,11%, FdI al 27,18%, poi M5S (7%), Lega (6,15%), Verdi-Sinistra (5,87%), Forza Italia (5,56%).

Le preferenze: fuori i Ravennati

A proposito di preferenze, nella Circoscrizione Nord-Est come prevedibile a conquistare più preferenze è la Premier Giorgia Meloni (493.801), ma Stefano Bonaccini si avvicina arrivando a 389.284: l’attuale Presidente della Regione sarà sicuramente eletto al Parlamento europeo e dovrà quindi con tutta probabilità lasciare l’attuale incarico.

Oltre 100mila preferenze anche Roberto Vannacci della Lega (142.475), in controtendenza con il calo del partito.

Nessuna speranza di elezione invece per i candidati Ravennati: proprio nelle liste della Lega, Roberta Conti, segretaria a Faenza e consigliere comunale, si ferma a 1.854 preferenze ed è ultima nelle liste del suo partito.

Gli altri candidati fanno tutti parte di liste che non hanno superato lo sbarramento del 4%.

(Leggi anche: Elezioni Europee: Ravennati fuori dal Parlamento ).