Erano 8 in corsa, quasi tutti in liste che non hanno raggiunto lo sbarramento del 4%

Niente da fare per i candidati ravennati nelle liste per le Elezioni Europee 2024.

In corsa nella circoscrizione nord-est, che comprendeva anche l’Emilia-Romagna, c’erano 8 candidati del territorio ravennate, ma 7 di questi facevano parte di liste che non hanno raggiunto a livello nazionale lo sbarramento del 4%.

Unica eccezione Roberta Conti, segretaria della Lega a Faenza e consigliere comunale, che era appunto in corsa nelle liste della Lega – Salvini Premier, ma si è fermata a 1.854 preferenze. Ultima nelle liste del suo partito, anche in caso di alcune rinunce non sarà sicuramente ripescata.

Kateryna Shmorhay (detta Katya), presidente dell’Associazione “Malva”, che riunisce gli ucraini di Ravenna, era candidata nelle liste di Stati Uniti d’Europa e chiude a 880 preferenze.

Per Azione – Siamo Europei c’erano l’imprenditore Giovanni Poggiali (572 preferenze) e l’avvocato Valeriana Maria Masperi, in rappresentanza del Pri (956 preferenze).

Niente da fare anche per Electra Stamboulis, dirigente scolastica, già assessore comunale a Ravenna, nelle liste di Pace Terra e Dignità (1.213 preferenze raccolte).

Restano infine fuori anche Mirko De Carli, consigliere nazionale del Popolo della Famiglia e consigliere a Riolo Terme (1.208 preferenze), Cinzia Pasi, componente del Comitato cittadino di Roncalceci, e Paolo Silvagni, fondatore del Partito Moderato d’Italia (216 preferenze a testa), tutti nella lista Libertà.