Insulti sui social alla neo assessora Hiba Alif

I messaggi di solidarietà: “Vent’anni non sono un difetto: sono una forza”

Gravi episodi di insulti social nei confronti della neo assessora Hiba Alif. Tanti i messaggi di solidarietà per la giovane.

“Come Partito Democratico, esprimiamo la nostra piena solidarietà all’assessora Hiba Alif per i vergognosi commenti ricevuti sui social dopo la sua nomina”- afferma Lorenzo Margotti segretario comunale PD.

“È inaccettabile che una giovane donna impegnata nella vita pubblica venga bersagliata non per il merito delle sue idee o delle sue scelte politiche, ma per la sua giovane età o, peggio ancora, per le sue origini o per il suo nome. È un attacco non solo a lei, ma a ciò che rappresenta: una città inclusiva, aperta, dove il contributo di ogni cittadino e cittadina, a prescindere dalla provenienza, è una ricchezza da valorizzare.

Le parole d’odio e i toni razzisti che sono comparsi in queste ore rappresentano un retaggio inaccettabile, che nulla ha a che fare con il confronto democratico. Le critiche sono sempre legittime, ma devono rimanere nel perimetro del rispetto e della civiltà. Offese personali e discriminazioni non possono e non devono trovare spazio, né nella nostra comunità né nella discussione pubblica.

A Hiba va il nostro incoraggiamento e il nostro sostegno per il suo nuovo incarico, con l’auspicio che il suo impegno possa essere un esempio positivo per tante e tanti giovani che vogliono mettere le proprie energie al servizio della collettività. Continueremo a lavorare per costruire una società più giusta, equa e accogliente, dove ognuno possa sentirsi parte attiva e rispettata”.

“Vent’anni non sono un difetto: sono una forza - aggiunge Sarah Ricci per Sinistra Italiana -. Non è solo giusto che una giovane donna si occupi di politiche giovanili, è necessario se vogliamo che le istituzioni non restino distanti dalla vita reale. La delega alla Pace non è un orpello, è una scelta: è un atto politico profondo”.

“A Ravenna abbiamo una storia di impegno civile e pacifista che merita di essere raccolta e rilanciata. Che una giovane donna con visione e radici forti abbia oggi questa delega non è un caso: è un segnale di coraggio e responsabilità. Gli attacchi sessisti, anagrafici e razzisti non ci intimidiscono. Siamo con Hiba e con tutte le persone che ogni giorno si mettono in gioco per cambiare davvero le cose. E siamo stanchi di chi giudica l’impegno con la lente del pregiudizio invece che con quella della passione e della responsabilità. Uso il plurale perché so di non essere sola. Siamo in tante e tanti a credere che un’altra politica sia possibile. Non basta dire che serve un ricambio generazionale, poi indignarsi quando accade davvero”.

Piena solidarietà contro ogni attacco sessista e razzista anche da Ambiente e territorio ed Europa Verde Ravenna: “Abbiamo assistito a una serie di attacchi vergognosi sui social, intrisi di sessismo, razzismo e pregiudizi anagrafici, che nulla hanno a che fare con un confronto democratico serio e rispettoso”.

Europa Verde e Ambiente e Territorio Ravenna respingono “con fermezza ogni forma di odio e discriminazione. È inaccettabile che una giovane donna venga attaccata per la sua età, per le sue origini o per il suo nome. Questi non sono argomenti politici: sono espressioni di un’intolleranza che non può trovare spazio né nella società né nel dibattito pubblico. Siamo stanchi di chi giudica l’impegno e la competenza sulla base di stereotipi e preconcetti. Hiba saprà affrontare questi attacchi con determinazione, uscendone più forte e più consapevole del valore del suo impegno.

Vent’anni non sono un difetto: sono una risorsa e coloro che oggi la criticano sono spesso le stesse persone che si lamentano della gerontocrazia dominante in questo Paese. È attraverso l’energia, la visione e il coraggio delle nuove generazioni che si costruisce un futuro più giusto e inclusivo. Siamo stanchi di chi giudica l’impegno con pregiudizio, ma Hiba ne uscirà più forte di prima”.

Ferma condanna anche dal Capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale, Nicola Grandi: “La condanna, personale e del partito che rappresento, agli attacchi che si sono susseguiti nei giorni scorsi sui social ai danni di Hiba Alif, neo assessore della giunta Barattoni è ferma nei principi quanto solida nella sostanza”.

Grandi rigetta ogni accusa di razzismo: “Occorre prendere atto in verità che per quanto disdicevole, questo fenomeno ha pur sempre a che fare più con quelle frustrazioni che vengono ormai quotidianamente sfogate nel mondo dei social che con la politica, ma è ugualmente venuto il momento di porre un argine alle più o meno ventilate accuse di razzismo, diffuse anche a mezzo comunicato stampa, tendenti unicamente a riaffermare quella presunta superiorità morale di cui la sinistra si riempie la bocca ad ogni livello nel maldestro ma continuo tentativo di auto assegnarsi l'esclusiva in termini di inclusività, equità giustizia sociale e tutto ciò che vi ruota attorno.

Abbiamo dimostrato in passato e torneremo a dimostrare anche in questa legislatura di sapere bene cosa significhi il rispetto, sia esso verso altre etnie, origini o differenze di genere e sull'argomento non accettiamo lezioni, non si caschi perciò nel facile equivoco di voler confondere una valutazione assolutamente negativa dell'esperienza politico amministrativa di un precedente assessore vent’enne o della strumentale creazione di una discutibile delega alla pace (perché di questo si parla e di questo si è parlato) con una posizione pregiudiziale nei confronti di questa componente della giunta.

Siamo favorevoli all’inclusione e al fatto che anche a livello politico si dia spazio a nuove risorse ma crediamo sia lecito pensare che ogni cosa abbia un suo tempo e un suo modo per essere posta in atto. Alla luce di ciò ritenere che assegnare deleghe a un giovanissimo possa non essere una scelta utile alla città’ non significa esprimere pregiudizi né rispetto alla sua età né rispetto alla sua provenienza sia essa politica, religiosa o culturale”.

“A Hifa - conclude Grandi -, come agli altri assessori, va politicamente il nostro augurio di “buon lavoro” anzi non vedo l’ora di stringerle la mano ricordandole che anche nei suoi confronti eserciteremo con rigore l’obbligo morale e politico che ci viene assegnato in qualità di forza di opposizione che come tale DEVE esercitare il suo dovere di controllo, serio e serrato. Ora però basta con piagnistei e vittimismo, si cominci a pensare e a discutere con serietà del futuro di questa città, di manutenzioni, lavori pubblici, gestione dei rifiuti, consumo di suolo, decoro urbano e di tutte le altre questioni che giacciono sul piatto, ragionando seriamente sulla necessità di quel cambio di passo che dopo 9 anni di scellerato governo De Pascale (oltre che di tutti i precedenti) sono il solo argomento che interessi e debba interessare i cittadini ravennati”.