Anche la ravennate Bakkali tra i deputati sospesi, il PD: “Hanno difeso il Parlamento dai neofascisti”

Il 30 gennaio scorso aveva impedito lo svolgimento di una conferenza sulla “remigrazione”

C'è anche la ravennate Ouidad Bakkali tra i deputati di opposizione sospesi dall’Ufficio di presidenza della Camera per impedito lo svolgimento di una conferenza sulla “remigrazione” occupando, il 30 gennaio scorso, la sala stampa.

Il Gruppo Pd in Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna esprime piena e convinta solidarietà ai parlamentari sospesi dopo aver impedito che alla Camera dei deputati “trovasse spazio un’iniziativa legata alla propaganda dell’estrema destra”.

Tra i parlamentari colpiti, oltre a Bakkali, anche il bolognese Andrea De Maria: “A loro va il nostro sostegno più netto”, si legge in una nota.

“C’è qualcosa di profondamente storto in questo provvedimento - scrive il PD -: vengono sospesi rappresentanti delle istituzioni che hanno difeso il Parlamento da una provocazione neofascista, mentre il problema vero sembra diventare la protesta di chi ha alzato un argine democratico. È un rovesciamento intollerabile, che non possiamo accettare. Chi ha scelto di intervenire lo ha fatto per ricordare una cosa semplice: il Parlamento della Repubblica italiana non può trasformarsi in una tribuna per chi parla con toni e contenuti violentemente anticostituzionali. Ouidad Bakkali, Andrea De Maria, gli altri e le altre parlamentari sospesi e sospese non hanno offeso le istituzioni: le hanno difese. Meritano rispetto, non sanzioni”.