Via Doberdò, Ancisi interroga il sindaco sullo stato dei lavori

Il capogruppo di LpR: "Strada ancora sottoposta a grave degrado"

Riportiamo di seguito l’interrogazione che Alvaro Ancisi (capogruppo di Lista per Ravenna) indirizza al sindaco di Ravenna: “Il 4 novembre 2025, la Giunta Barattoni approvò il progetto esecutivo, dal costo complessivo di 200.000 euro, per i lavori di manutenzione straordinaria e bonifica di radici su strade e marciapiedi in via Doberdò nel tratto tra via Palmanova e via Fogliano. Dalla relazione tecnica del progetto si ricava come esso sia ‘completamente rovinato’, riguardo sia alla ‘sede stradale con pericolosi sollevamenti del piano viabile, accentuati avvallamenti, dossi, degradi e fessurazioni della pavimentazione stradale, con conseguenti gravi pericoli per ciclisti e motociclisti’, sia al ‘sollevamento dei marciapiedi con conseguenti difficoltà di transito per pedoni e relativi pericoli di inciampi’, per cui ‘il presente intervento è da ritenersi necessario ed urgente’.

Lista per Ravenna lo aveva sollecitato più volte già dal 2023, quando finalmente fu inserito nel Piano degli Investimenti 2025/2027 per essere effettuato nel 2025. L’impegno non è stato mantenuto, giacché il progetto esecutivo è stato approvato solo verso fine anno, per essere rinviato al 2026.

Il 21 gennaio scorso, gli abitanti di via Doberdò seppero, dalla stampa locale, come l’assessore ai Lavori pubblici Cameliani, rispondendo all’interrogazione di una consigliera del suo partito, avesse affermato che ‘l’inizio del cantiere è previsto presumibilmente entro l’estate 2026’. Fermo restando che l’intervento è finanziato e che la durata dell’opera è prevista, sulla carta, in 60 giorni, non si ha però notizia, a tutt’oggi, che, qualora i lavori siano stati eventualmente appaltati, la consegna dei lavori, indispensabile perché il cantiere venga installato, sia avvenuta.

Rispetto a tali incertezze, è però interessante riportare l’elenco delle attività da svolgersi secondo le prescrizioni progettuali: ‘taglio e fresatura del vecchio manto stradale; rimozione e demolizione del pacchetto stradale e del marciapiede; taglio e sradicamento delle radici senza danneggiare la pianta (finalmente!, nota del sottoscritto); reinterro dello scavo con materiale idoneo; posa di tessuto non tessuto nelle aree stradali; ricostruzione del pacchetto stradale esistente e del marciapiede; eventuale messa in quota e/o sostituzione di chiusini di ghisa; rifacimento della segnaletica stradale orizzontale presente’.

Tanto basta per chiedere al sindaco come intenda aggiornare, se non rivedere, lo stato di fattibilità concreta dei lavori in oggetto, a fronte dell’ansia che manifestano i residenti di via Doberdò davanti all’incubo di un autunno/inverno 2026-2027 con la loro strada ancora sottoposta a grave degrado e sotto la prospettiva dei lavori in corso” conclude Ancisi.