Via Mariani nel 2025 prima dei lavori

L’intervento di Ancisi (LpR)

“Risale al Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) del 2007 l’obbligo, mai assolto dai tre sindaci PD in carica da allora, di escludere da via Angelo Mariani, nel frattempo diventata oltretutto ZTL, il transito dei grandi autobus extraurbani da 12 metri del trasporto pubblico” esordisce Alvaro Ancisi (capogruppo di Lista per Ravenna) in una nota alla stampa. “Lista per Ravenna – continua – lo ha invocato ininterrottamente dal 2005, l’ultima nel 2025, contestando gli ‘Indecenti allagamenti cronici di via Mariani’. Nel corso del nuovo mandato 2025-2030, il sindaco e la giunta Barattoni hanno più volte assicurato che ciò sarebbe avvenuto appena eseguito il progetto da 400 mila euro di smontaggio e rifacimento della pavimentazione stradale. L’assessore ai Lavori pubblici Cameliani mi rispose sul tema il 18 febbraio 2026, in commissione Bilancio, che sarebbe stato consentito ‘l’accesso al centro storico per il trasporto pubblico solo per i mezzi più piccoli’, dichiarando poi pubblicamente, l’11 marzo 2026, che: ‘I bus extraurbani non passeranno più da lì’. L’altro ieri, 8 settembre, Cameliani stesso ha annunciato, positivamente, che: ‘I transiti diminuiranno del 57 per cento, passando da 273 a 116 al giorno. I collegamenti saranno inoltre effettuati con mezzi da 8 metri, quindi di dimensioni più contenute, elettrici o a metano’, aggiungendo però, negativamente, che: ‘Solo per il trasporto scolastico, i cui passaggi sono concentrati tra le 7 e le 8 e tra le 13 e le 14, saranno utilizzati mezzi da 12 metri’. Non mancheranno le giustificazioni, anche comprensibili al momento, ma è una retromarcia non da poco nel giro di pochi mesi.

Via Mariani – sottolinea Ancisi – è pavimentata con cubetti di porfido alquanto fragili, il cui sottofondo è purtroppo inadeguato a sostenere, per quanto di volta in volta smontati e rimontati, il traffico sistematico dei grandi autobus da 12 metri. Siamo testimoni che nel 2005 furono spesi dal Comune 886 mila euro (molto più del doppio di quanto oggi ne valgono 400 mila) per demolire e rifare la pavimentazione, anche rafforzando il sottofondo. Dopo pochi mesi, si registrarono però i primi cedimenti, che formarono presto notevoli avvallamenti, tanto che nel 2011 si rese necessario un nuovo costoso ripristino. Nel 2015 avvenne il terzo rifacimento, per consentire – disse l’assessore ai lavori pubblici Fagnani – ‘il regolare passaggio degli autobus in occasione dell’avvio dell’anno scolastico’, che oggi viene mantenuto.

I nove anni 2016-2025 di de Pascale – sostiene il consigliere – hanno lasciato via Mariani infestata da sconnessioni e buche, mettendo a rischio la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti, innaffiati ad ogni pioggia dall’acqua torbida delle pozzanghere schizzata dalle auto e dagli autobus, ma causando anche, in caso di temporale, con la carreggiata tutta laghetti, gravi disagi ai residenti per l’ingresso nelle abitazioni, oltreché alla mobilità stradale e ai trasporti. Oggi, possiamo dunque esprimere una soddisfazione moderata, a patto però che la giunta Barattoni faccia sì che il passaggio dei bus da 12 metri in via Mariani, sia pure limitato ai trasporti scolastici negli orari di punta, non rimanga cronico. Viceversa, via Mariani resisterà forse più tempo rispetto ai rifacimenti del 2005, 2011 e 2015, ma il problema si ripeterà drammaticamente” conclude Ancisi.