“Nuovi alberi del giardino pubblico di Sant’Alberto danneggiati”
Interrogazione di Ancisi (LpR) al sindaco di Ravenna
“L’operazione forse più declamata dalla Giunta de Pascale nella sfida ai cambiamenti climatici, raccolta dalla Giunta Barattoni con pari entusiasmo, è consistita in otto interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana dislocati in diverse zone. Finanziati per oltre un milione di euro dal ministero della Transizione ecologica su un programma sperimentale, quattro sono stati indirizzati ad altrettante aree verdi, che hanno beneficiato, oltreché di percorsi pedonali e panchine, di nuove piantumazioni” esordisce Alvaro Ancisi (capogruppo di Lista per Ravenna) in un’interrogazione al sindaco di Ravenna.
“Figura tra queste, con la maggiore ampiezza, pari a 15.700 metri quadrati, il giardino dedicato alle vittime di Hirosima e Nagasaki nella località di Sant’Alberto, nel quale, la scorsa primavera, è stato effettuato il rifacimento degli stradelli e sono state piantate circa 35 nuove alberature alte 3-4 metri. Il loro posizionamento a ridosso di alberi ad alto fusto esistenti è stato certamente improprio – scrive Ancisi -, ma già a settembre gli stradelli erano invasi da erbacce e le loro bordature in listelli di abete deperite per loro stessa natura. Il fatto più grave è però successo due settimana fa, quando il Giardino è stato sottoposto allo sfalcio dell’erba, durante il quale i decespugliatori – secondo il consigliere -, non usati correttamente, hanno lesionato il colletto dei nuovi alberi, compromettendo per sempre la loro crescita. Un cittadino residente nei pressi ha segnalato subito il danno al reparto Zone naturali e Verde pubblico del servizio Ambiente, da cui ha tuttavia ricevuto risposta che, pur riconoscendo il malfatto, avrebbe solamente fatto sostituire la plastica di protezione frantumata dagli operatori, lasciata dispersa sul prato. Il cittadino ha reagito affermando che in tal modo la linfa farà fatica a scorrere nelle piante, che i funghi e parassiti attaccheranno le piante nelle ferite e che, di conseguenza, i nuovi alberi prima o poi si seccheranno.
La procedura doverosa – sostiene Ancisi - sarebbe dunque che il Comune imponesse all’impresa responsabile di ovviare ai guasti compiuti sostituendo ex novo gli alberi incidentati. Di qui il commento finale indirizzato dal cittadino all’Amministrazione: ‘è ormai noto che gli alberi sono una delle armi principali per combattere il surriscaldamento climatico, ma vedo che c’è solo molta propaganda, quando invece una curata e attenta gestione potrebbe essere di vitale importante, anche per non gettare al vento, come in questo caso, risorse pubbliche notevoli’.
Chiedo pertanto al sindaco se intende intervenire con urgenza affinché gli alberi sinistrati siano rimossi e rimpiazzati a regola d’arte” conclude.