
Venerdì nel tardo pomeriggio il Flash mob in piazza del Popolo
Flash mob in piazza del Popolo a Ravenna nel tardo pomeriggio di venerdì 2 ottobre, con le organizzazioni di Rete provinciale LA VIA MAESTRA Ravenna, BDS Ravenna e Sanitari per Gaza Ravenna, che hanno partecipato alla mobilitazione permanente in corso a Roma e in decine di città italiane contro il cosiddetto DDL Antisemitismo in discussione alla Camera.
Gli organizzatori contestano come il DDL, già approvato al Senato, voglia “introdurre nella legge italiana la contestata definizione di antisemitismo dell’ IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance) che equipara la critica allo stato di Israele a un atto di antisemitismo”.
“Significa – si spiega in una nota – bollare di odio antiebraico chiunque critichi le politiche di colonialismo, apartheid e genocidio del popolo palestinese da parte di Israele. Così il concetto di antisemitismo viene snaturato e usato in modo strumentale per reprimere e silenziare il dissenso. In Italia non occorre una nuova legge contro l’antisemitismo, c’è già la legge Mancino del 1993 che punisce i crimini di odio per motivi razziali, etnici, religiosi.
La solidarietà con il popolo palestinese rischia di essere criminalizzata. Inoltre si rischia di innescare un meccanismo di censura e autocensura capace di colpire non soltanto le piazze e i movimenti, ma anche scuola, università, ricerca, informazione, associazionismo e dibattito pubblico. Così si compromette la libertà di espressione e il diritto di critica sanciti dall’art. 21 della nostra Costituzione.
Ci uniamo alla rete ampia e trasversale, con oltre 300 sigle, che si è attivata per contestare questa norma-bavaglio e chiedere che venga ritirata. Antisionismo non è antisemitismo. No alla legge-bavaglio. Per la libertà di espressione, per il diritto di critica, per la libertà accademica e di stampa. In solidarietà al popolo palestinese”.










