Stefano Tondini, direttore Battipav
Stefano Tondini, direttore Battipav

Nuova struttura per unità operative, lavoro psicologico per costruire un Team collaborativo, nuove assunzioni e riduzione dell’orario lavorativo.

Dopo un anno di pandemia o si sta fermi o si re-inventa il modello di business.

Battipav, azienda leader di macchine per l’edilizia nella bassa Romagna, ha plasmato la propria struttura interna decidendo di verticalizzare i ruoli e le responsabilità, abbandonando un modello unilaterale vertice-base.

Sono nate infatti, unità operative con il proprio nome, logo e persone designate a comporle, per dare un maggiore senso di appartenenza e attenzione alla propria mansione.

Tanti piccoli mondi, dentro uno stesso universo che deve cooperare perfettamente.

Un esempio? L’unità di Ricerca & Sviluppo è l’unione tra Area Tecnica e Ufficio Acquisti. Mentre l’unità Marketing racchiude figure del reparto commerciale, dell’assistenza IT e dei grafici i quali ricreano con immagini i contenuti di valore sempre più presenti online.

A loro volta, queste unità si incontrano per dare vita a veri e propri progetti che stanno portando a risultati vincenti.

Risultati aggiornati e costantemente condivisi su grandi desktop e Tv in ogni reparto dell’azienda per rendere partecipe tutta la filiera, nessuno escluso. Da chi è appena stato assunto a chi è presente da molti anni, “poiché solo i dati, le azioni, i fatti, ci ispirano a migliorare sempre di più, portando l’intero team a rincorrere un risultato comune” ci tiene a sottolineare il direttore, Stefano Tondini.

I desktop sopracitati sono solo la prova materiale della totale digitalizzazione dei processi che sta intraprendendo questa realtà locale. La vera innovazione parte dalla conferma dello Smartworking in maniera indipendente dall’ emergenza sanitaria da Covid-19.

Anche quando questo incubo sarà finito, i dipendenti Battipav saranno tutelati da un contratto per fare del lavoro agile il loro stile di vita: la mentalità dei titolari di dover vedere sempre l’impiegato alla scrivania, viene così superata apportando una qualità di vita tempo libero-lavoro, molto più alta.

La decisione di non chiudere forzatamente a Ferragosto è stata apprezzata da tutti. Si è più liberi di gestire le vacanze in totale autonomia, senza ovviamente creare disservizio all’azienda” continua Tondini sul piano ferie, il quale sarà condiviso e approvato dai responsabili di ogni unità operativa, per incontrare le esigenze di ognuno.

Ma il grande investimento è stato apportato per un percorso psicologico guidato da una professionista esterna, la quale, con incontri e inviti all’introspezione personale, capirà dove e come ogni figura possa ‘performare’ al meglio dando vita a un lavoro di squadra mai visto prima in una piccola media impresa del territorio.

Il direttore spiega così la decisione di questo investimento, “Siamo inevitabilmente tutti più fragili. La coesione e la sintonia sono il collante per superare un contesto mondiale davvero difficile, sanabile solamente con momenti di aggregazione per non sentirsi mai abbandonati all’interno di un progetto.”

Progetto che è in espansione. Battipav infatti è alla ricerca di nuovi talenti e protagonisti da assumere e da aggiungersi a un Team che sta trovando la propria identità. Al di là dell’azienda stessa, del brand, dei prodotti, ma semplicemente tra le persone che ne fanno parte.

Per concludere, chiediamo a Tondini a questo punto quale sia il suo sogno.

Il mio sogno? Diminuire l’orario lavorativo a parità di salario. E rendere flessibile l’orario di entrata e uscita per non essere schiavi di una timbratura. Il futuro deve essere composto da persone felici che abbiano il tempo per la propria famiglia, per lo sport e per le proprie passioni, oltre che per il lavoro.

Il governo sta già studiando questa ipotesi, che sembra essere rivoluzionaria per l’Italia…chi saranno le prime aziende a metterla in atto?