Continuerà il lavoro di industrie e fabbriche

Il discorso del presidente Conte 

In data 11 Marzo 2020 il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni da Palazzo Chigi rilasciando le nuove misure di contrasto alla diffusione del Covid-19 che saranno in vigore da oggi, giovedì 12 marzo, al 25 marzo 2020.  (decreto completo in allegato)

“Vorrei cominciare ringraziando prima di tutto, ancora una volta, i medici, gli operatori sanitari, i ricercatori che semmai anche in questo momento che vi parlo stanno lavorando senza sosta negli ospedali per combattere l’emergenza sanitaria, per curare i nostri malati.

Il mio grazie va anche a tutti voi che state rispettando le misure che il Governo ha adottato per contrastare la diffusione del virus.

Vi ringrazio perché so che state cambiando le abitudini di vita, state compiendo dei sacrifici e so che non è facile, ma sappiate che queste vostre rinunce – piccole, grandi – stanno offrendo un grande contributo, prezioso al Paese.

L’Italia possiamo dirlo forte, con orgoglio, sta dando prova di essere una grande Nazione, una grande comunità, unita e responsabile.

In questo momento tutto il mondo ci guarda: certamente ci guardano per i numeri del contagio, vedono un Paese che è in difficoltà ma ci apprezzano anche perché stiamo dando prova di grande rigore, di grande resistenza e io ho una profonda convinzione, vorrei condividerla con voi, domani non solo ci guarderanno ancora e ci ammireranno, ci prenderanno come esempio positivo di un Paese che, grazie al proprio senso di comunità, è riuscito a vincere la sua battaglia contro questa pandemia.

Siamo, lo ricordo, il Paese che per primo, in Europa, è stato colpito più duramente dal coronavirus, siamo anche quelli però che stanno reagendo con maggior forza, con la massima precauzione, diventando giorno dopo giorno un modello anche per tutti gli altri.

Governare significa avere una visione a 360 gradi: questa sfida, ormai lo sappiamo bene, riguarda la salute dei cittadini, è una sfida che mette a dura prova il nostro Sistema sanitario nazionale ma riguarda anche la tenuta della nostra economia, del nostro tessuto produttivo fatto di piccole, di medie imprese. Nelle scelte che ho fin qui assunto, abbiamo tenuto conto, insieme a tutti i Ministri, di tutti gli interessi, di tutti i valori in gioco.

Ho fatto un patto con la mia coscienza. Al primo posto c’è e ci sarà sempre la salute degli italiani.

Soli pochi giorni fa vi ho chiesto di cambiare le vostre radicate abitudini di vita, rimanendo a casa il più possibile, uscendo solo lo stretto necessario.

La stragrande maggioranza di voi italiani ha risposto in modo straordinario. Quando ho adottato queste misure, che limitano anche alcune delle nostre amate libertà, ero consapevole che si trattava di un primo passo. E ragionevolmente non sarebbe stato l’ultimo.

Oggi è chiaro, siamo consapevoli che in un Paese grande, moderno, complesso, come lo è il nostro, bisogna procedere gradualmente: affinché tutti possano comprendere il momento difficile che stiamo vivendo e accettare i cambiamenti richiesti.

Ora è arrivato il momento di compiere un passo in più.

Quello più importante.

L’Italia sarà sempre una zona unica. L’Italia protetta.

Ma ora disponiamo la chiusura di tutte le attività commerciali e di vendita al dettaglio, ad eccezione dei negozi di generi alimentari, di prima necessità e delle farmacie, delle parafarmacie.

Quindi non è necessario fare nessuna corsa per acquistare cibo nei supermercati. 

Chiudono però negozi, bar, pub, ristoranti, lasciando la possibilità di fare consegne a domicilio.

Chiudono anche parrucchieri, centri estetici, servizi di mensa che non garantiscono la distanza di sicurezza di 1 metro di sicurezza.

Per quanto riguarda le attività produttive e professionali, va attuata il più possibile la modalità del lavoro agile, vanno incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti.

Restano chiusi i reparti aziendali che non sono indispensabili per la produzione.

Le industrie potranno ovviamente continuare a svolgere le proprie attività produttive a condizione che assumano protocolli di sicurezza per i propri lavoratori al fine di evitare il contagio.

Sono incentivate le fabbriche e le industrie a prendere misure che siano adeguate per reggere questo momento: quindi regolazione dei turni di lavoro, ferie anticipate, chiusura dei reparti non indispensabili. 

Resta ovviamente garantito lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali, tra cui i trasporti, i servizi di pubblica utilità, i servizi bancari, postali, finanziari, assicurativi nonché tutte quelle attività necessarie accessorie rispetto al corretto funzionamento dei settori rimasti in attività.

Saranno garantite le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare comprese le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività.

Quindi continueranno le loro attività nel rispetto della normativa igienico-sanitaria.

La regola madre rimane la stessa: dobbiamo limitare gli spostamenti alle attività lavorative per motivi di salute o per motivi di necessità, come fare la spesa.

E’ importante essere consapevoli che abbiamo cominciato da poco a cambiare le nostre abitudini. L’effetto di questo nostro grande sforzo potremo vederlo solo tra poche settimane, un paio di settimane.

Nessuno quindi deve pensare che già domani, nei prossimi giorni, potremo misurare l’impatto di queste misure. Per avere un riscontro effettivo dovremo attendere un paio di settimane. E questo è molto importane. Quindi, lo voglio dire, se i numeri dovessero continuare a crescere, cosa nient’affatto improbabile non significa che dovremo affrettarci a vare nuove misure. Non dobbiamo fare una corsa cieca verso il baratro, dobbiamo essere lucidi, misurati, rigorosi, responsabili.

A breve nominerò anche un commissario delegato per potenziare la risposta delle strutture ospedaliere a questa emergenza sanitaria.

Sarà un commissario che avrà ampi poteri di deroga, che lavorerà per rafforzare soprattutto la produzione e la distribuzione di attrezzature per terapie intensive e subintensive. Avrà anche il potere di creare e impiantare nuovi stabilimenti per la produzione di tali attrezzature e per sopperire alle carenze sin qui riscontrate.

La persona che nominerò sarà il Dott. Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia.

Si avvarrà di questa struttura già consolidata ed esperta nel settore industriale. Si coordinerà con il dott. Borrelli e con la struttura attuale della Protezione Civile. Permettetemi di aprire una parentesi e di ringraziare tutte le donne e gli uomini, il dott. Borrelli, per l’i credibile lavoro che stanno sin qui facendo. Voglio dirvi un’ultima cosa: se rispetteremo tutti queste regole usciremo più in fretta da questa emergenza

Il Paese ha bisogno della responsabilità di ciascuno di noi, della responsabilità di 60 milioni di italiani che quotidianamente compiono piccoli grandi sacrifici per tutta la durata di questa emergenza. Siamo parte di una medesima comunità. Ogni individuo si sta giovando dei propri ma anche degli altrui sacrifici. Questa è la forza del nostro Paese. Una comunità di individui, come direbbe Norbert Elias. rimaniamo distanti oggi per abbracci con più calore per correre più veloce domani, tutti insieme ce la faremo”.

In sintesi:

FINO AL 25 MARZO

ATTIVITÀ COMMERCIALI E SIMILARI, BAR E RISTORAZIONE

CHIUSE le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità

CHIUSI i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari

CHIUSE le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie)

Resta CONSENTITA la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie

CHIUSE le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti e tatuatori)

Fanno ECCEZIONE, e quindi sono APERTE, solo le seguenti attività:

·lavanderie

·pompe funebri

APERTE LE ATTIVITÀ DI VENDITA DI GENERI ALIMENTARI E DI PRIMA NECESSITÀ

Nel dettaglio:

·ipermercati

·supermercati

·discount di alimentari

·minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari

·commercio al dettaglio di prodotti surgelati

·commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici

·commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati

·commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati (benzinai)

·commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati

·commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico

·commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari

·commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione

·commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici (edicole)

·farmacie

·commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica (parafarmacie)

·commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati (sanitarie)

·commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale

·commercio al dettaglio di piccoli animali domestici

·commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia

·commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento

·commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini

·commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet

·commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione

·commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono

·commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

APERTE le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie (deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro).

APERTI gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

BANCHE E ASSICURAZIONI

GARANTITI, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi

ATTIVITÀ PRODUTTIVE

Le industrie e le fabbriche e la logistica potranno continuare a svolgere le proprie attività produttive, assumendo protocolli di sicurezza adeguati a proteggere i propri lavoratori

GARANTITA l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

FINO AL 3 APRILE

SPOSTAMENTI E QUARANTENA

– RIMANERE IN CASA, salvo COMPROVATE ESIGENZE LAVORATIVE O SITUAZIONI DI NECESSITÀ O SPOSTAMENTI PER MOTIVI DI SALUTE

– Lo sport e le attività motorie SVOLTI ALL’APERTO sono ammessi purché non in gruppo.

EVENTI E COMPETIZIONI SPORTIVE

– sono SOSPESI gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali.

Resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, o all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori.

MANIFESTAZIONI ED EVENTI

– sono SOSPESE tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, GRANDI EVENTI, CINEMA, TEATRI, SCUOLE DI BALLO, SALE GIOCHI, SALE SCOMMESSE E SALE BINGO, DISCOTECHE E LOCALI ASSIMILATI; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività

NIDI, SCUOLE E UNIVERSITÀ

– sono SOSPESI I SERVIZI EDUCATIVI per l’infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie.

AL FINE DI MANTENERE IL DISTANZIAMENTO SOCIALE, È DA ESCLUDERSI QUALSIASI ALTRA FORMA DI AGGREGAZIONE ALTERNATIVA.

Sono sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza.

LUOGHI DI CULTO, CERIMONIE CIVILI E RELIGIOSE

– l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. SONO SOSPESE LE CERIMONIE CIVILI E RELIGIOSE, IVI COMPRESE QUELLE FUNEBRI

MUSEI, ISTITUTI E LUOGHI DI CULTURA

– sono CHIUSI i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura, comprese le biblioteche

TAXISTI E AUTISTI DI MEZZI A NOLEGGIO CON CONDUCENTE

– DEVONO indossare mascherina e guanti e si raccomanda loro di eseguire con regolarità sanificazioni del veicolo (dall’11 marzo al 3 aprile)

PALESTRE, PISCINE, CENTRI BENESSERE, CENTRI SOCIALI E CENTRI DIURNI

– sono SOSPESE le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi. Al fine di prevenire ancor più efficacemente il rischio di contagio nella popolazione anziana e dei disabili, è disposta la sospensione dell’attività dei centri semiresidenziali per anziani e per disabili (centri diurni) e dei centri socio-occupazionali per disabili su tutto il territorio regionale incentivando, dove possibile, percorsi di domiciliarità.

RIUNIONI

– sono adottate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro ed evitando assembramenti

CONCORSI

– sono SOSPESE le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica; sono inoltre esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e quelli per il personale della protezione civile, i quali devono svolgersi preferibilmente con modalità a distanza o, in caso contrario, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro

MISURE IGIENICO SANITARIE
* lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani
* evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
* evitare abbracci e strette di mano
* mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro
* igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie)
* evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva
* non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
* coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce
* non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
* pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
* usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate

Qualsiasi attività consentita deve essere svolta con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tali da garantire la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro