Il Premier Giuseppe Conte (foto di repertorio)

Studi professionali, fabbriche, librerie e negozi di vestiti per bambini esclusi dal nuovo Dpcm

L’indiscrezione era già circolata giovedì, ma ieri, venerdì 10 aprile, sera è arrivato anche l’annuncio del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: il lockdown sarà prorogato fino al 3 maggio. In una conferenza stampa che ha innescato innumerevoli polemiche per l’attacco frontale del Premier ai leader delle opposizioni, accusati di diffondere notizie false e danneggiare l’Italia nella trattativa europea, Conte ha spiegato che è fondamentale non abbassare la guardia per evitare di rovinare tutti i sacrifici fatti finora.

Nel nuovo Dpcm presentanto dal Governo, però, alcune attività verranno escluse dal blocco totale. Oltre a quelle che non erano mai state chiuse in quanto legate alla filiera di beni essenziali, potranno riaprire da martedì 14 aprile anche studi professionali, fabbriche, librerie e negozi di vestiti per bambini.

Per quanto riguarda la Fase 2, dovrà essere programmata dal Comitato tecnico scientifico, per il quale Conte ha confermato la nomina di Vittorio Colao a presidente, affiancato da un altro comitato di esperti. Infine, al netto delle polemiche, il Premier ha ribadito che l’obiettivo del Governo italiano in Europa resta quello di ottenre gli Eurobond.