Poltrona dal dentista (foto di repertorio)

“L’attività è stata avviata, i rallentamenti sono dovuti all’adeguamento per la sicurezza post pandemia”

Riportiamo di seguito la risposta dell’Ausl a Lista per Ravenna in merito alla ripresa delle cure odontoiatriche all’ospedale Santa Maria delle Croci.

In merito agli articoli relativi alla situazione delle cure odontoiatriche a Ravenna, si descrive la situazione attuale al fine di darne un quadro complessivo.

L’attività recupero delle visite e delle prestazioni sospese per l’emergenza Covid 19 è stata avviata come segue.

  • E’ stata riaperta l’attività di recupero ortodonzia con controllo pazienti in autogestione, sono in corso di terapia 53 pazienti.
  • Riapertura sala operatoria per disabili e patologie complesse pediatriche: eseguiti 3 interventi dal 19 giugno in anestesia generale, 2 interventi sono in corso di programmazione e di imminente esecuzione. Effettuate 20 visite per bambini portatori di patologie complesse , in ricollocamento nelle liste d’attesa per Odontoiatria Speciale.
  • Riapertura del Servizio di Protesi dentale dal 15 luglio, è stata effettuata consegna di 3 riparazioni urgenti e 20 visite con ricollocamento dei pazienti presenti nelle agende prenotazione a CUP e riapertura attività di odontoiatria con ricollocamento di 59 prestazioni /visite prenotate.
  • Anche nel periodo del lockdown (dal 20 marzo) sono state eseguite senza interruzione, un totale di 297 prestazioni semplici e visite urgenti a utenti inviati dal Pronto soccorso, dai Medici di Medicina Generale, dai Reparti ospedalieri o presentatisi presso gli ambulatori odontoiatrici in autonomia.

Va inoltre precisato che nel periodo Covid i medici odontoiatri hanno supportato i colleghi anche per attività legate al coronavirus stesso. E nel dettaglio.

  • Dal 10 aprile, a cura della Branca Specialistica dell’Odontoiatria, supportata dalla Specialistica Otorinolaringoiatrica, in accordo con la Direzione Sanitaria e la Direzione Infermieristica, sono stati eseguiti 20.129 test sierologici rapidi nel distretto ravennate, nella sede di Ravenna i test sono stati eseguiti direttamente dai medici dentisti del servizio.
  • In contemporanea, l’Odontoiatria ravennate, dal 5 maggio scorso ha eseguito 1.600 tamponi naso faringei ai dipendenti ospedalieri (screening e contatti), 1.440 tamponi ai pazienti dei prericoveri (Unita Operative: Cardiologia, Ematologia, Oncologia, Ginecologia, Gastroenterologia, Otorinolaringoiatria, Oculistica, Nefrologia, Senologia, Urologia, Chirurgia Toracica e Generale, Ortopedia, Terapia Antalgica, Pneumologia).

Nel rispetto dei pazienti, in particolare i soggetti affetti da vulnerabilità, e per offrire assoluta sicurezza delle cure dedicate agli utenti in carico all’Odontoiatria, sono state applicate tutti i più innovativi protocolli di sicurezza rispetto all’erogazione delle cure, che prevedono tra l’altro, per l’odontoiatria pubblica e privata, un obbligatorio intervento tecnico di adeguamento tecnologico con filtri totali antimicrobici e la sanificazione profonda delle apparecchiature. Tale intervento, che contribuisce ad elevare ulteriormente le caratteristiche pur già molto elevate di igiene e sicurezza della sede ravennate dell’Odontoiatria Pubblica, è in corso di completamento ed è stato causa del rallentamento della ripresa dell’attività.

Preme sottolineare infine che la sospensione delle attività complesse, ivi comprese prestazioni di protesi, ortodonzia, di chirurgia e di odontoiatria generica, è avvenuta al fine di evitare situazioni di produzione di “aerosol” (microscopiche goccioline) potenzialmente contaminanti e ad alto rischio infettivo; al contrario l’erogazione di visite, prestazioni semplici, estrazioni semplici, prestazioni antalgiche, a basso impatto di produzione di “aerosol”, sono state eseguite, anche durante il periodo di lockdown, in completa sicurezza”.