Pala de Andrè

Prorogato il contratto, almeno fino al 15 agosto. Per il primo quadrimestre, 47mila euro al mese

Il Pala de André continuerà ad essere punto di somministrazione provinciale per il Covid-19. E’ stato recentemente rinnovato il contratto tra l’Ausl Romagna e il privato gestore della struttura. Il precedente accordo aveva riguardato il trimestre da gennaio a marzo con un corrispettivo di utilizzo forfetario di 70mila euro al mese, oltre all’Iva, per un costo quindi di 210 mila euro.

Ora il contratto è partito il 1° aprile e terminerà il 15 agosto, con un’eventuale proroga al 31 agosto.

I nuovi importi: il corrispettivo (tutte le cifre si intendono più Iva) sarà di 47mila euro al mese, per il periodo aprile-luglio e di 24mila euro per i primi 15 giorni di agosto.

In caso di proroga fino alla fine del mese (16/08-31/08), per il periodo l’Ausl pagherà 11mila euro. I costi comprendono spazi e tutti i servizi accessori: come ad esempio i consumi per utenze, pulizie e materiale di consumo per i servizi igienici; la fornitura, montaggio e smontaggio dei 10 box; la sanificazione.

Nell’accordo si prospetta anche la vaccinazione in orario notturno (con modalità da comunicare), fino alle ore 1 del giorno successivo. Il corrispettivo forfetario aggiuntivo a giornata sarà di 450 euro, sempre più Iva.

Dunque: la spesa complessiva ammonterà a 212mila euro (1° aprile-15 agosto); in caso di proroga (16-agosto-31 agosto) vanno aggiunti 11 mila euro. Ciascuna giornata di vaccinazione notturna prevede un supplemento di 450 euro.

Il tema del punto vaccinale è da tempo al centro di un dibattito in città. Molti hanno auspicato alternative più economiche. Per il proseguimento della campagna si erano candidate ufficialmente altre strutture: il Cinema City (per 37.500 euro al mese in totale); la sala da ballo di Amare Ravenna (10.300 euro) e il Grand Hotel Mattei (24.000). Le opzioni non sono state ritenute dall’Ausl in linea con le esigenze organizzative attuali, visto che il potenziamento del piano vaccinale ha reso superati i requisiti richiesti dal bando. E’ stata sondata la possibilità di uno spazio all’Esp ma l’area, ancora grezza, necessita di allestimento, ha rilevato l’Azienda sanitaria. La quale valuta di dotarsi di una struttura di proprietà, presso l’area dell’ospedale: come è stato spiegato lo scorso aprile dal direttore generale dell’Azienda, Tiziano Carradori, nella risposta al question time di Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna.