I rappresentanti coinvolti dal rinnovo

L’organo ha il compito di rappresentare i cittadini con l’Azienda sanitaria

Recentemente è stato rinnovato il direttivo faentino del CCM, il Cominato consultivo misto, previsto dalla Legge regionale n. 19/1994, lo strumento organizzativoprivilegiato per la rilevazione e il miglioramento della qualità dei servizi sociosanitari destinati alla cittadinanza.

Il Comitato è un interlocutore dell’Ausl e rappresenta la voce dei cittadini all’interno dei servizi sanitari. Sono composti in maggioranza da membri eletti dalle associazioni di volontariato presenti sul territorio aziendale e da dirigenti in rappresentanza dell’Azienda sanitaria. I CCM collaborano al miglioramento dei percorsi d’accesso ai servizi, promuovono indagini e valutazione sulla qualità dei servizi dal punto di vista degli utenti, esprimono pareri e valutazioni rispetto ai segnali di disservizio e alle azioni di miglioramento, collaborano con l’Azienda USL per l’adeguamento delle strutture e delle prestazioni sanitarie alle esigenze dei cittadini. È inoltre chiamato dalla Direzione Distrettuale ad essere consultato sugli atti fondamentaliediprogrammazione sociosanitaria.

Nel nostro Distretto il CCM è composto da 17 rappresentanti di altrettante associazioni di volontariato e da 11 professionisti che rappresentano la Direzione generale dell’Ausl. Il Comitato appena rinnovato ha provveduto a eleggere le cariche elettive a scrutinio segreto. Elio Ferri è stato eletto presidente e sua vice, Vilma Zinzani.

Il rinnovato Comitato ha espresso la precisa volontà di riprendere, dopo i picchi della pandemia, una riorganizzazione con l’introduzione di una rappresentanza dei cittadini per ogni settore sanitario.

La ripresa delle attività e della rappresentanza –ha sottolineato il presidente Elio Ferri- non può prescindere dal ricordare le persone scomparse proprio a causa della pandemia,di esprimere ai sanitari ai medici e agli infermieri ospedalieri, delle strutture e del territorio, il più umano esentito riconoscimento per l’abnegazione con la quale hanno operato.l volontariato espresso nel Comitato e dalle varie associazioni ancora ribadisce il proprio ruolo aggiuntivo, integrante e non sostitutivo proclama lavolontà di proseguire con rinnovata azione nei compiti civici e solidali. Ci auspichiamo che i cittadini riconoscano e usufruiscano del ruolo affidato ai CCM per un miglioramento della sanità e del benessere della popolazione”.

Il CCM, su proposta del presidente Ferri, si è dato una traccia per futuri momenti di approfondimentoepartecipazione su diversi temi: post-pandemia, la costituzione dei gruppi di lavora per approfondire eventuali reclami, i rapporti con altri Comitati di livello provinciale, della Romagna e regione e la rappresentanza nelle strutture protette.

“Il CCM-spiega Davide Agresti, assessore ai Servizi alla Comunità del Comune di Faenza-è un organismo di partecipazione su temi delicati come quelli sociosanitari, nei quali la partecipazione delle associazioni, il dialogo e il confronto con loro, oltre che ovviamente con i professionisti dell’AUSL, è, e deve essere, uno strumento efficace per poter migliorare sempre di più i servizi per i cittadini. Un sentito in bocca al lupo al neo-presidente Elio Ferri e a tutti i membri per un proficuo cammino assieme”.