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Avente a che fare col lato comunicativo, l’iniziativa vuole invitare al compimento di questo gesto di solidarietà sia i giovani, sia le persone più vicine alla soglia massima consentita

La campagna di comunicazione promossa dalla regione Emilia-Romagna per la donazione del midollo osseo è ispirata al ondo del gioco. Il claim dell’iniziativa che parte domani, venerdì 10 giugno, con un sito web dedicato, ossia www.donamidollo.it, con un video e con otto clip per i social, oltre al materiale cartaceo che sarà distribuito su tutto il territorio, è, infatti, “Sfida accettata? Solo una persona su centomila ha il tuo stesso tipo di midollo osseo e, se è malata, solo tu puoi salvarle la vita. Se hai tra i 18 anni e i 35 anni, accetta la sfida, diventa donatore”.

Realizzata insieme ad “Admo” (abbreviazione di “Associazione donatori midollo osseo), al “Crs” (abbreviazione di “Centro regionale sangue”) e al “Crt” (abbreviazione di “Centro regionale trapianti”), la campagna parte dall’idea che la donazione, indifferentemente di organi, di sangue, di plasma e di midollo osseo, è un gesto di generosità che richiama l’appartenenza ad una comunità, come quella degli emiliano-romagnoli, già molto generosi e chiamati ad ulteriori conferme.

Rivolta ai potenziali donatori di midollo osseo, ovvero le persone di età compresa tra i 18 anni e i 35 anni con un peso corporeo superiore ai 50 kg e in condizioni di buona salute generale, la campagna invita alla donazione sia i giovani, perché si iscrivano al registro e condividano sui social la loro “impresa”, sia quelli più vicini alla soglia massima consentita dei 35 anni, perché si affrettino a compiere questo gesto di solidarietà, data la crescita, con l’avanzare dell’età, della rarità del matching. Altro obiettivo che si pone l’iniziativa, è la sensibilizzazione dei giovanissimi.

Nel 2021, in Emilia-Romagna, sono stati 2.859 i donatori di midollo osseo (dei quali, 2.109 tramite prelievo di sangue nei centri trasfusionali; 449 tramite prelievo salivare nelle manifestazioni pubbliche; e 301 col match at home, il progetto-pilota di invio a domicilio dei kit per la raccolta dei campioni salivari lanciato da “Admo” nel settembre del 2020), contro i 3.139 dell’anno precedente, il 2020. Una diminuzione dovuta alla sospensione delle manifestazioni in presenza per diciotto mesi che non ha, quindi, permesso di raccogliere l’adesione di nuovi donatori. Per tutto il periodo della pandemia, l’”Admo”, peraltro, ha continuato l’attività di sensibilizzazione nelle scuole, promuovendo iniziative con la didattica a distanza.

In merito a questa iniziativa, si è espresso Raffale Donini, assessore regionale alle politiche per la salute, si è così espresso: “La donazione è sempre un gesto di grande valore per la comunità. Un gesto semplice ma determinante per salvare vite umane. Questa campagna, pensata per i più giovani, è un invito ad attivarsi, a fare la propria parte. In Emilia-Romagna possiamo contare su una vasta e solida rete di associazioni e di volontari, che non smetteremo mai di ringraziare, ma è compito di tutti impegnarsi a fare sempre di più”, ha concluso Donini.