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Il caso, emerso nella mattinata di martedì, riguarderebbe una serie di certificati di esenzione firmati dal medico, già noto per aver espresso pubblicamente le sue posizioni no vax e no mask

Un medico di base ravennate e 31 suoi pazienti sono stati indagati a piede libero dalla Procura di Ravenna con l’accusa di falso in concorso, a causa di quelli che, secondo l’accusa, sarebbero falsi certificati di esenzione alle vaccinazioni anti-Covid. Il caso è emerso nella mattinata di martedì ed è stato riportato sulle pagine della stampa locale, prima di essere anche rilanciato dall’agenzia Ansa.

Secondo quanto emerso, il medico, per altro già noto per aver espresso pubblicamente le sue posizioni no vax e no mask, sarebbe indagato anche per usurpazione di funzioni pubbliche per aver utilizzato in modo scorretto il sistema informatico dell’Ausl. L’indagine sarebbe scaturita nel dicembre scorso quando il comandante della Polizia Locale aveva emesso un’informativa ritenendo incompleto un certificato di esenzione presentato da un agente e appunto firmato dal medico ora indagato.