Presidio di CGIL, CISL, UIL, Nursind e Nursing Up di fronte alla sede di Ausl Romagna in via De Gasperi a Ravenna

Presidio di lavoratori e lavoratrici della sanità pubblica di fronte alla sede di Ausl Romagna in via De Gasperi a Ravenna nella mattinata di oggi, martedì 7 novembre. Sindacati confederali e di categoria uniti contro l’obbligo di reperibilità, dopo la decisione unilaterale dell’Azienda di introdurre pronte disponibilità per far fronte alle assenze improvvise.

CGIL, CISL, UIL, Nursind e Nursing Up esprimono ancora una volta profonda contrarietà alle intenzioni aziendali di voler caricare di ulteriore lavoro e disagio il personale dipendente al fine di ovviare a carenze di organico. I Sindacati chiedono alla Direzione Generale dell’Azienda USL l’attuazione di veri interventi risolutivi come, ad esempio, l’adeguamento degli organici, la giusta valorizzazione economica di tutti i dipendenti e soprattutto la garanzia di un adeguato recupero psico fisico e una maggiore conciliazione dei tempi di vita-lavoro.

La manifestazione degli infermieri ha raccolto il sostegno anche di Ravenna in Comune, che si è detta al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici nella protesta, oltre che del Laboratorio Ravennate di Unione Popolare e Circolo di Rifondazione “Un Altro Mondo È Possibile”, che chiedono: “Investire sulla Sanità pubblica per organici adeguati. No a sperimentazioni sulla pelle di lavoratori e utenti”.