Protagonista del gesto a favore del reparto di chirurgia generale è stata Unitec spa

Si è svolta giovedì 29 febbraio, all’Ospedale “Umberto I” di Lugo, la cerimonia di ringraziamento per la donazione di dieci televisori e di un monitor da parte di Unitec spa a favore della chirurgia generale del nosocomio lughese, con l’Ausl della Romagna che, in una nota, ha ringraziato sentitamente l’azienda per il generoso contributo a beneficio dei pazienti. All’evento erano presenti Davide Ranalli, sindaco di Lugo; il dottor Paolo Tarlazzi, direttore dell’ospedale di Lugo; il dottore Federico Zanzi, direttore del reparto di chirurgia generale del nosocomio; Angelo Benedetti, presidente e amministratore delegato di Unitec spa; e il dottor Nicola Fabbri, direttore del reparto di chirurgia generale 2 dell’ospedale di Ravenna.

In merito alla donazione il dottor Paolo Tarlazzi, direttore dell’ospedale di Lugo, e il dott. Federico Zanzi, direttore del reparto di chirurgia generale del nosocomio, hanno commentato: “Una generosa donazione, a dimostrazione di quanto la comunità lughese sia vicina al suo ospedale e di quanto il tessuto imprenditoriale della città sia presente a sostegno della sanità pubblica. Questo gesto è un esempio concreto di integrazione tra ospedale e territorio, nonché un importante supporto all’impegno dell’Ausl nell’umanizzazione costante sia degli ambienti di cura che delle cure stesse”.

Angelo Benedetti, presidente e amministratore delegato di Unitec spa, ha spiegato: “La donazione serve a poter staccare la mente dal pensiero di dolore e da una spiacevole situazione come il ricovero. Se questo piccolo gesto può aiutare i pazienti a non pensarci, sono felice di aver contribuito a fare del bene a chi ne ha bisogno”.

Infine, parola a Davide Ranalli, sindaco di Lugo: “Evidenzio nuovamente la fiducia che la cittadinanza locale ripone verso il suo ospedale, e come questa donazione può essere di enorme importanza per tutti quei pazienti che vivono una situazione di sofferenza, non solo legata al dolore fisico, ma anche legata alla solitudine”.