Itis Nullo Baldini (foto da Google Mpas)

L’intervento di un gruppo di 68 insegnanti

Un gruppo di 68 insegnanti dell’Itis è intervenuto sulla situazione dell’istituto, anche per “stigmatizzare l’onda mediatica” che ha caratterizzato la scuola recentemente, in particolare in seguito a un’intervista rilasciata da un’insegnante.

“Il lavoro fatto da tutto il personale in questo periodo è stato encomiabile – scrivono gli insegnanti –, per adeguarsi tempestivamente ai vari DPCM. Sempre pronti per seguire prima il 25% delle lezioni, poi lo 0% ma con possibilità di effettuare i laboratori in presenza, poi ancora 75% in presenza, poi ancora 50% e poi ancora di nuovo tutti a casa. Non c’è mai stata una situazione in cui la scuola si è fatta trovare impreparata su questo, ed ogni nuovo cambiamento è passato sempre tramite l’approvazione del Collegio Docenti, che resta sovrano per le decisioni inerenti la didattica.

Proprio a fine Novembre la scuola ha aperto i propri laboratori, modificando l’orario per riuscire ad effettuare almeno un giorno in presenza. Non si è trattato di un ‘escamotage’ ed è gravissimo definirlo tale, ma si tratta di un’opportunità prevista dal Decreto. La regione si trovava in zona Arancione, e non in zona Rossa. Durante questo periodo c’è stata la sorpresa più grande: il sorriso di ragazzi, che potevamo leggere solo tramite l’espressione dei loro occhi. Non dimentichiamoci che chi soffre di più in questa situazione sono proprio loro. Non ci sarà una seconda occasione per rifrequentare le scuole superiori, e il non poter imparare certe cose per i limiti della DAD ed il non poter socializzare per loro è una carenza che mai si potrà colmare. Anche il non poter ricevere una valutazione degna di oggettività è un limite per loro, perché così non si premia chi se lo merita, non si corregge chi non sta facendo bene ed in generale tutto il lavoro fatto perde di significato se non si ha un riscontro valido.

Si è parlato dell’inagibilità dei laboratori, e siamo molto perplessi che si sia scritto questo: bastava verificare questa informazione per rendersi conto che così non è. È vero che a dicembre per qualche settimana nei i corridoi della scuola si incontravano degli operai, che dovevano svolgere dei lavori di sostituzione infissi. Le inferriate non c’entrano nulla. Questi hanno riguardato un paio di laboratori che hanno prontamente organizzato la didattica laboratoriale in altri spazi. Ben vengano i lavori di ammodernamento, gestiti direttamente dalla Provincia, ed ora questi laboratori -come tutti gli altrisono perfettamente agibili.

C’è chi dice che i ragazzi con il loro comportamento fuori da scuola siano i veri untori di questa pandemia. Forse questo è vero per alcuni, ma di certo non vale per i nostri ragazzi all’interno della scuola. Sono sempre tutti bravi nell’osservanza delle norme, indossando correttamente la mascherina, igienizzandosi sempre le mani all’ingresso a scuola e nei laboratori, e se qualcuno qualche volta ha sbagliato è stato punito con una nota, in quanto il rispetto delle norme dipende proprio da noi insegnanti. Spesso i ragazzi sono un esempio per noi, che ci lamentiamo più spesso di loro. Si ricorda che nessun focolaio al momento è mai scoppiato all’ITIS di Ravenna, ed anche questa informazione era facilmente verificabile”.

“Non è facile fare gli insegnanti nel 2021, in quanto è difficile trasmettere competenze e passione stando davanti a un PC – conclude il gruppo di insegnanti –. Non si accetta di farci passare per dei trasgressori perché desideriamo fare lezione con i ragazzi, nel rispetto delle regole. I ragazzi e tutto il personale della scuola meritano rispetto”.