(foto di repertorio)
(foto di repertorio)

Domani verrà consegnata al sindaco la petizione che ha visto centinaia di persone firmare a favore del rientro a scuola in presenza.

La rete “Ravenna per la scuola” continua la sua mobilitazione contro la didattica a distanza. Venerdì 26 marzo verrà consegnata al sindaco Michele De Pascale, alla presenza della Direttrice del dipartimento di sanità pubblica dell’Asl Romagna Raffaella Angelini e dell’epidemiologa Sara Gandini, la petizione che ha visto centinaia di persone firmare a favore del rientro a scuola in presenza.

Nel corso della stessa mattinata, si terrà lo sciopero dalla Dad indetto da Priorità alla scuola: l’invito è quello di tenere gli schermi spenti “per ribadire che la Dad non deve diventare un modello educativo. Lo sciopero Pas non è solo per l’apertura delle scuole ma per una scuola migliore!”

Per fare sciopero occorre inviare una mail alla scuola e in cc [email protected]

Dalle 10 alle 12 ci si potrà incontrare in piazza Kennedy per un sit-in dei piccoli e per fare lezione all’aperto. L’iniziativa si terrà in concomitanza allo sciopero Cobas.

Nella stessa piazza, dalle 16 alle 18 di domenica 28 marzo tornerà la consueta manifestazione, all’interno della quale verrà replicato il sit-in dei piccoli (adesioni via email a [email protected]).

Verrà anche lanciato lo “speaker corner”: per prenotare il proprio intervento basta scrivere al gruppo Facebook “Ravenna per la scuola”. Chiunque vorrà raccontare la propria esperienza con la Dad, avrà a disposizione cinque minuti di tempo.

“Come è stato ribadito nella manifestazione del 21 marzo, continuare a tenere le scuole chiuse significa costringere migliaia di bambini e ragazzi a un lockdown forzato, un isolamento che confligge, per esempio, contro l’apertura dei centri commerciali. Tutto questo si somma alla totale mancanza di un orizzonte temporale per la riapertura” afferma Ravenna per la scuola.