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Consegnata una lettera di intenti per il prossimo anno

In data 29/6/2021 la rete ‘Ravenna per la scuola’ composta da ‘Persone contro DAD Ravenna’ e da ‘Priorità alla Scuola’ ha incontrato il sindaco De Pascale e l’assessora Bakkali per consegnare una lettera di intenti per il prossimo anno.
 
La lettera indica nove punti cardine che sono stati affrontati durante l’incontro, aperto dal Sindaco con alcune importanti affermazioni.
 
“Il Sindaco – afferma in una nota ‘Ravenna per la scuola’ – ha espresso soddisfazione in merito ai risultati della campagna vaccinale e dell’andamento epidemiologico, evidenziando come il miglioramento del quadro sanitario complessivo abbia permesso di sbloccare alcune situazioni che avevano condizionato anche l’ultimo periodo di frequenza scolastica, impedendo di fatto un ritorno al 100%.
 
In particolar modo ci ha informato che, con l’autorizzazione ottenuta ad aumentare la capienza dei trasporti locali dal 50% all’80% sarà possibile riportare al 100% anche la frequenza degli istituti secondari di secondo grado (che non era stata possibile a maggio giugno proprio per ragioni legate alla capienza dei trasporti)”.
 
“Ha inoltre affermato – continua la nota – di essere a conoscenza di tutte le situazioni critiche di cui abbiamo conferito, riguardanti la formazione delle nuove classi prime (scuola primaria) a Ravenna e provincia: il quadro complessivo della distribuzione tanto problematica degli alunni è dato dalla media di 23 bambini per classe che deve essere rispettata sul territorio provinciale in base a calcoli demografici (proiezioni sulla base dei dati inerenti le nascite e immigrazione) che determinano l’assegnazione degli organici. Questo produce una situazione in cui, su Ravenna, esistono casi limite di classi prime elementari anche di 28 alunni (per compensare la media che alcune classi con meno alunni di zone periferiche tenderebbero ad abbassare).
Il Sindaco afferma di essersi speso affinché tale numero (media di 23 alunni, la più alta in Italia) venisse modificato e afferma di essersi confrontato anche col Ministro su questo problema, ma che dal MEF non vengono autorizzati gli aumenti di organici che il MIUR ha richiesto”.
 
“In sintesi – conclude la nota di ‘Ravenna per la scuola’ – i successivi punti di cui abbiamo parlato e contenuti nella lettera sono:
1)   Necessità di non disattendere la promessa di una frequenza al 100% costante nel corso del prossimo anno scolastico, nemmeno in caso di eventi sportivi.
2)   Necessità di avere un protocollo sanitario unitario e non discriminatorio per gli studenti in merito a  tracciamento e quarantene (no alle quarantene degli alunni negativi, misura che peraltro non viene applicata al resto della popolazione).
3)   Screening mirato e non a tappeto
4)   Insistere per risolvere il problema delle classi pollaio e degli accorpamenti insensati. Difesa delle classi a tempo pieno e dei servizi per minori.
5)   Incentivare la corretta e non tendenziosa analisi dei dati epidemiologici riguardanti la popolazione studentesca
6)   Rispetto da ora in avanti dell’art.34 “La scuola è aperta a tutti” che le chiusure continue non hanno garantito.
7)   No all’obbligo di vaccino anti-covid19 nei minori come condizione per il rientro a scuola:
il vaccino anti-covid19 in Germania viene sconsigliato ai minori e inoltre non verrebbe somministrato in Italia “nell’interesse preminente del minore” come il diritto internazionale sancisce. Il vaccino anti-covid19 è una misura solidale (i minori si vaccinano per proteggere gli adulti) e in quanto tale deve restare volontario, da promuovere attraverso la persuasione e il dibattito scientifico e non obbligatorio. Obbligatoria è invece l’istruzione, e l’unica istruzione è in presenza.
8)   No al ricorso alla DAD/DDI come strumento non emergenziale.
La dad è uno strumento che genera profitti e fa incamerare dati a grandi multinazionali, in un ambiente che è studiato per distrarre l’attenzione. Inoltre ha creato importamti danni psichici e cognitivi. La scuola deve essere fatta di relazione e presenza, la dad è solo un surrogato d’emergenza.
9)   Fine definitiva della retorica che bolla i minori come “untori” del Covid19″.