L'Istituto Maria Ausiliatrice

La chiusura dell’Istituto annunciata improvvisamente nei mesi scorsi per settembre a causa delle difficoltà di bilancio dei gestori e la ricerca di altre soluzioni. La delusione dei genitori

Dopo settimane di trattative, sfumano i sogni dei genitori degli alunni che stanno frequentando l’Istituto Maria Ausiliatrice di Lugo e che a settembre chiuderà i battenti. Una scelta imposta, quella della chiusura, decisa dalla cooperativa Il Solco che da alcuni anni la gestisce e che, per le difficoltà di bilancio, non potrà più dare seguito all’attività a partire dal prossimo anno scolastico.

Le evoluzioni della vicenda

I genitori fino all’ultimo hanno sperato nella possibilità di garantire una continuità ai loro figli. Nelle scorse settimane, i genitori degli alunni attraverso l’amministrazione, avevano chiesto al Provveditorato la possibilità di individuare dei luoghi in cui trasferire le intere classi con i loro insegnanti. Alla richiesta è seguito solo l’invito a procedere in modo autonomo all’individuazione di una nuova scuola. E così è stato. Dopo incontri e trattative, la ricerca di nuove soluzioni scolastiche “è stata condotta a livello personale – spiegano i genitori – e senza supporto da parte dell’amministrazione pubblica capace di chiederci solo il silenzio stampa”.

Una seconda delusione

Alla delusione per la risposta se ne è aggiunta un’altra. “Eravamo in attesa del nulla osta per l’iscrizione dei nostri figli in altre scuole – spiegano i genitori. “Ricevuto il 3 Giugno scorso, il documento riportava la seguente dicitura: “Il Dirigente Scolastico della Scuola Maria Ausiliatrice, vista la richiesta dell’interessato/a e considerati i validi motivi dichiarati dai genitori dell’interessato/a concede il nulla osta per il trasferimento da codesta scuola dell’alunno/a..…”. Quella dicitura – puntualizzano – ci ha fatto indignare. L’abbiamo accolta come l’ennesima beffa perpetrata dalla Cooperativa a nostro danno. Per questo abbiamo subito richiesto di procedere con la dovuta rettifica, per riportare nel documento le reali motivazioni di quanto accaduto, quindi la “chiusura della scuola da parte dell’Ente Gestore”.”

La risposta del Solco… e dei genitori

Da parte del Solco, nessuna difficoltà. “La cooperativa – continuano – ha ritenuto valida la nostra richiesta e pertanto provvederà entro la settimana prossima ad inviarci il documento corretto. Ancora una volta però quanto accaduto fa emergere in modo schiacciante l’indelicatezza e l’insensibilita’ di chi ha gestito questo progetto sin dall’inizio e che ha continuato a raccogliere iscrizioni fino all’ultimo, prendendo in giro tante famiglie che nel progetto avevano creduto – sottolineano i genitori. “La scelta di una scuola paritaria per molti, soprattutto per coloro che lavorano full time, nasce semplicemente dalla necessità di sapere i propri bimbi seguiti e curati. L’ alternativa spesso consiste in pre e post scuola attivati un mese dopo l’inizio delle attività scolastiche, che richiedono la ricerca di baby sitter per il ritiro di bimbi ancora troppo piccoli, o in moduli che, a parte un paio di rientri a settimana concludono le attività scolastiche alla pausa pranzo, Troppo poco quindi, per quei genitori che non possono permettersi il lusso di un part time”.