Riguardano l’esperienza della scuola in natura e la ricerca documentale «50 anni di nidi»

La chiusura dell’anno educativo, tenutasi alle Cappuccine di Bagnacavallo il 6 giugno, è stata l’occasione per ritrovarsi in presenza per tutti gli addetti ai servizi per l’infanzia dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

Sono state circa 180 le presenze: tutto il personale dei servizi 0-6 dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, i referenti della cooperazione, amministratori, personale del Ceas e alcuni rappresentanti dei servizi educativi privati e partitari.

Gli psicologi dell’associazione Nodi e Fiorella Rodella hanno restituito alla platea il lavoro di supervisione svolto in questo anno educativo con i gruppi di lavoro, un percorso promosso ormai da molti anni dal coordinamento pedagogico con l’obiettivo di favorire un buon clima relazionale all’interno dei contesti educativi.

Il seminario è stato occasione per ripercorrere alcune tappe progettuali che connotano l’attività dei servizi e rilanciarne di nuove.

In particolare, l’esperienza della scuola in natura, un progetto di carattere intergenerazionale oltre che di rete tra servizi educativi, ambiente e mondo della scuola che ha arricchito i giardini dei servizi educativi di manufatti realizzati dagli studenti dell’istituto Stoppa (era presente una mostra fotografica delle realizzazioni).

È stato inoltre lanciato il progetto «50 anni di nidi» che impegnerà il personale nel prossimo anno educativo in un lavoro di ricerca e documentazione delle prime realtà educative nel territorio della Bassa Romagna, con la supervisione dell’Università di Bologna che ne curerà gli aspetti della ricerca.