sono state coinvolte 22 scuole del territorio e circa 70 insegnanti

Si sta per concludere un percorso di formazione dedicato alle insegnanti delle scuole dell’infanzia statali e paritarie dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, inserito all’interno del progetto «Servizi educativi a cielo aperto».

Il progetto, avviato già nello scorso anno educativo, nasce per promuovere le linee guida per la realizzazione di interventi nei giardini delle scuole dell’infanzia, avvalendosi della partecipazione delle famiglie, e in particolare per la realizzazione di strutture e manufatti di arredo per la riqualificazione dei cortili scolastici. Obiettivo ultimo è quello di condividere una nuova prospettiva dell’educazione in natura e promuovendo una nuova sensibilità al tema.

In termini numerici, l’anno educativo 2021-2022 ha contato la partecipazione di 24 scuole e circa 120 insegnanti, mentre quest’anno sono state coinvolte 22 scuole del territorio e circa 70 insegnanti.

Il progetto è stato suddiviso in tre fasi: una di supervisione, con l’obiettivo di rilevare i bisogni, le criticità e i punti di forza specifici di ogni servizio; una seconda fase di formazione, curata da Mariangela Melandri, esperta di esperienze all’aria aperta, e Christian Mancini, esperto in biofilia e formatore per la rete nazionale delle scuole all’aperto; una terza e ultima fase di laboratorio, curata da Mariangela Melandri e da Roberta Vitali (cooperativa sociale Villaggio globale), per costruire strutture da destinare ai cortili delle proprie scuole.

Il tutto si è svolto in collaborazione con il Ceas dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, che ha contribuito nell’individuazione dei luoghi da destinare alla formazione.