(Shutterstock.com)

La regione ha stanziato 1.800.000€, di cui 170.000€ a Ravenna, per i capoluoghi sede di università, così da puntare su alloggi, trasporti, welfare familiare ed offerta culturale

Al via servizi informativi ad hoc, necessari ai talenti che vogliano arrivare o restare in Emilia-Romagna. Luoghi dove si potranno trovare informazioni qualificate e soluzioni di accompagnamento per alloggi e per residenzialità; trasporto pubblico locale; welfare familiare, con servizi educativi, formativi e per il lavoro; offerta culturale; partecipazione all’associazionismo regionale e alle attività del terzo settore; nonché, se stranieri, ciò che serve a ottenere una sufficiente conoscenza della lingua italiana.

La giunta regionale ha approvato progetti per la sperimentazione nei contesti locali di servizi di accoglienza e di attrazione di talenti a elevata specializzazione, rivolti anche ai loro familiari. Proposte presentate dai Comuni con sedi universitarie e dalla Città metropolitana di Bologna, e per le quali la Regione ha stanziato un contributo di 1.785.000€.

Nel dettaglio, a Cesena spettano 176.000€; alla Città metropolitana di Bologna vanno 216.000€; a Ferrara toccano 170.000€; a Forlì 176.000€; a Modena spettano 176.000€; a Parma vanno 175.208€; a Piacenza toccano 176.000€; a Ravenna 170.000€; a Rimini spettano 176.000€ e a Reggio Emilia, infine, spettano 174.534€.

La misura rappresenta la prima attuazione della legge regionale su “Attrazione, permanenza e valorizzazione dei talenti ad elevata specializzazione in Emilia-Romagna” e si inserisce nell’anno europeo delle competenze, promosso dall’Unione Europea, che si concluderà a maggio del 2024 e che punta a rilanciare l’importanza della formazione, quale elemento decisivo per cogliere le opportunità offerte dalla transizione verde e digitale, nonché dalla ripresa economica.

In merito alla partenza di servizi informativi ad hoc, necessari ai talenti che vogliano arrivare oppure restare in Emilia-Romagna, si sono espressi Vincenzo Colla, assessore regionale allo Sviluppo economico, lavoro, formazione e relazioni internazionali, e Paola Salomoni, assessore all’università e ricerca, con le seguenti parole: “Puntare decisamente sui talenti e sull’alta specializzazione delle competenze è un elemento decisivo per costruire una crescita socioeconomica solida e duratura. In una regione come l’Emilia-Romagna, che offre già una buona qualità di vita ed esprime eccellenze uniche al mondo, scommettiamo sull’attrazione e sulla valorizzazione di persone altamente specializzate, così da supportare i nostri settori di punta, dall’automotive all’agroalimentare, dalla data valley ai settori culturali e creativi. Siamo stati la prima Regione in Italia ad approvare una legge per attrarre e per trattenere talenti. E questi progetti presentati dalle città emiliano-romagnole, rappresentano una misura concreta coerente anche col Patto per il lavoro e il clima, per coniugare crescita sostenibile, innovazione e ricerca, nuova e buona occupazione”, hanno concluso Colla e la Salomoni.