L'esterno della sede di Giurisprudenza (Foto da Google Street View)

La parziale inagibilità della sede è dovuta ad infiltrazioni dal tetto

Studenti evacuati dalle aule a mezzogiorni di giovedì scorso. Si è così diffusa la notizia, riportata da Il Resto del Carlino in edicola questa mattina, dell’inagibilità di un piano dell’edificio che ospita le lezioni del corso di laurea di Giurisprudenza, in via Oberdan 1.

L’Ateneo ora dovrà reperire sedi alternative temporanee per le lezioni.

Un primo commento alla situazione è arrivato da Giannantonio Mingozzi (Pri), che ritiene necessaria “una maggiore sensibilità dell’Ateneo verso le verifiche e gli interventi che assicurino una costante manutenzione agli edifici sedi di corsi universitari”.

“Molti di questi edifici – evidenzia Mingozzi – sono stati offerti all’Università senza costi aggiuntivi per l’uso e la sistemazione all’insegnamento ed alla ricerca, altri (come Ingegneria ex-asili) godono della manutenzione sostenuta dalla Fondazione Cassa che ne è proprietaria, così come l’Arcivescovado ha offerto la sede di Giurisprudenza, la Provincia Palazzo Corradini, il Comune la sede di Flaminia e gli esempi potrebbero continuare; proprio in virtù di queste disponibilità che le istituzioni dimostrano da trent’anni, sarebbe bene che l’Ateneo si facesse carico almeno delle manutenzioni ordinarie e straordinarie con adeguate risorse che consentano al Campus il massimo di impegno e di attenzione operativa”.

“Sono convinto – conclude Mingozzi per l’Edera – che ogni ritardo non dipenda da una scarsa volontà collaborativa dei massimi organismi di Ateneo, bensì da procedure d’intervento che vanno sveltite e messe in condizione di avere un quadro d’insieme aggiornato su sedi, laboratori ed immobili che in questi anni hanno registrato una crescita impetuosa; ciò grazie all’impegno dei ravennati e della Romagna in generale, ma che oggi richiedono uffici e risorse adeguate alle competenze che via via si aggiungono e lievitano”.