Protagonisti gli iscritti al master in diritto penale e dell’economia e al master in diritto marittimo, portuale e della logistica

Nella giornata di ieri, venerdì 3 maggio, sono stati ospiti di Sapir e di Terminal container Ravenna, a Ravenna, i ventotto iscritti al master in diritto penale e dell’economia, diretto dalla professoressa Desireé Fondaroli e giunto alla decima edizione, e al master in diritto marittimo, portuale e della logistica, diretto dalla professoressa Greta Tellarini. 

Il programma didattico prevede, infatti, visite alle principali aziende del porto ravennate e specifiche illustrazioni delle attività connesse dai dirigenti delle imprese. A proposito, prima della visita ai rispettivi terminal, sono stati Riccardo Sabatini, presidente del gruppo Sapir, e Giannantonio Mingozzi, presidente di Terminal container Ravenna, a illustrare l’attività, gli investimenti e i progetti di sviluppo del gruppo, a partire dal nuovo terminal in fase di realizzazione in Trattaroli, le nuova aree di logistica in via di completamento e la positiva novità dell’automotive.

In merito alla visita degli studenti iscritti al master in diritto penale e dell’economia e al master in diritto marittimo, portuale e della logistica a Sapir e al Tcr, si sono espressi Riccardo Sabatini, presidente del gruppo Sapir, e Giannantonio Mingozzi, presidente di Terminal container Ravenna, con le seguenti parole: “L’impegno che, ogni anno, assicuriamo alla formazione più diretta degli universitari e al ruolo ormai insostituibile del polo di Ravenna e della fondazione ‘Flaminia’, rappresentano per noi una priorità utile allo sviluppo delle nostre imprese e di tutto il porto. Per questo motivo, ogni nuovo investimento è finalizzato alla qualificazione ulteriore del nostro personale, ma anche alla creazione di nuove opportunità di lavoro capaci di affrontare nuove tecnologie e nuovi mezzi, senza dimenticare che la nostra partecipazione è dedicata anche al professor Filippo Sgubbi, che fu l’ideatore del master giuridico”, hanno concluso Sabadini e Mingozzi.