ISIA Faenza, ripartenza tra ricerca e sostenibilità
Workshop intensivi e installazioni aperte al pubblico: la sfida dei giovani progettisti faentini tra riuso della materia e narrazioni migranti
Si è aperto il nuovo anno accademico 2025/2026 dell’ISIA di Faenza. Dopo l’inaugurazione di lunedì 23 febbraio, l’istituto ha dato il via a "Nuove Radici", un fitto programma di eventi che trasforma il design in una leva di cambiamento sociale e ambientale. Il cuore è rappresentato da diversi workshop che vedono studenti italiani e internazionali collaborare su temi di estrema attualità, i cui frutti saranno presto visibili alla città attraverso due momenti espositivi chiave. La dimensione pratica e materica della progettazione trova la sua massima espressione nel laboratorio "Post Materia", coordinato da Mariachiara Gaspari, dove il riuso consapevole degli scarti viene declinato nella creazione di una vera e propria materioteca. I risultati di questa ricerca sulle superfici e il riciclo saranno presentati al pubblico già sabato 28 febbraio, dalle 10 alle 13, in una mostra dedicata. Parallelamente, i workshop "Racconti Migranti" e quello sul design speculativo di Guilherme Englert Corrêa Meyer indagano il rapporto tra identità, cibo e mutamenti climatici; per scoprire gli esiti di queste sperimentazioni visive e delle installazioni editoriali, l'appuntamento è fissato per il 7 marzo, con una seconda esposizione aperta al territorio. Ad accompagnare questa intensa attività laboratoriale è un ciclo di conferenze; oggi, martedì 24 febbraio, il filosofo Paolo Pecere apre il dibattito con una riflessione sul rapporto tra percezione e natura, mentre giovedì 26 la fotografa Silvia Camporesi porterà lo sguardo sulla ferita del paesaggio romagnolo post-alluvione. Sabato 28 sarà invece la volta dell’artista Oriana Persico, che esplorerà l’estetica dei dati ambientali. Questo intreccio tra pensiero critico e fare progettuale conferma l'ISIA di Faenza come un centro d'eccellenza capace di far dialogare la tradizione del Made in Italy con le urgenze del futuro globale.