Lo storico locale cesenate dal 1984 ha visito passare i più grandi artisti a livello internazionale

Sul quel palco ci ha suonato Ligabue, quando ancora era il rocker di provincia che beveva Lambrusco al Bar Mario e si esibiva nei club. Ci hanno suonato i Radiohead e i Foo Fighters e ci ha suonato perfino Jeff Buckley, il 17 febbraio 1995, due anni prima dell’incidente nel Missisipi che ha visto scomparire una delle più grandi e commoventi voci di sempre.

Oltre al Liga, Vinicio Capossela, Carmen Consoli, Francesco de Gregori, Negrita, Verdena, Modena City Ramblers, Litfiba, Afterhours, Marlene Kuntz: tutti questi artisti si sono fatti le ossa al Vidia Clun, lo storico locale di San Vittore di Cesena che dal 1984 ad oggi è sempre stato una fucina di nuovi talenti, e può vantare anche il merito di avere lanciato nel panorama indie nazionale gruppi romagnoli come i Nobraino o i Blastema.

Oggi il Vidia compie 30 anni e festeggia in grande una storia illustrissima lunga tre decenni con una nuova stagione di eventi e concerti dove non mancheranno sorprese e live esclusivi.

Si parte sabato 21 settembre con il Massive Electro Party, il nuovo appuntamento dedicato alla musica elettronica che dal 2009 ad oggi è diventato un must nel panorama cesenate e non solo.

 

Trenta stagioni di concerti per un piccolo, grande club che si avvicina al record di longevità per un locale rock. Fra i nomi più illustri che hanno suonato al Vidia negli ultimi trent’anni si ricordano: Foo Fighters, Hole, Radiohead, Jeff Buckley, Mark Lanegan, Queens Of The Stone Age, Machine Head, Jesus and Mary Chain, Paul Weller, Ben Harper, Sugar Ray, Ash, Bush, Ligabue, Litfiba, Cccp Fedeli Alla Linea, Carmen Consoli, Elisa, Subsonica, Vinicio Capossela, Francesco De Gregori, Negrita, Verdena, Modena City Ramblers, Afterhours, Marlene Kuntz, Max Gazzè, Daniele Silvestri, Elio e le Storie Tese.

 

“Questa trentesima stagione del Vidia vedrà in programma anche appuntamenti legati al nostro passato, ovviamente restando sempre legati al presente e soprattutto proiettati verso il futuro – dichiara Cesare Biguzzi, nello staff dello storico club cesenate insieme a Libero Cola e Massimo Erbacci – Perchè la musica più bella spesso è quella che non si ha ancora sentito”.