A Faenza

Lo sfondo giallo si fa notare, così come attira l’attenzione il messaggio diretto che invita a usare la bicicletta come mezzo per minimizzare le occasioni di contagio: “Installa l’antivirus” – “Dai Aria” – “Dagli dei metri” e per tutte le creatività il claim “Scegli la bici!”. Sono questi i tre slogan della campagna di comunicazione #andràtuttinbici che campeggiano a Faenza. Tre diversi manifesti per le strade di Faenza invitano ad usare la bici nella Fase 2.

#andràtuttinbici è un’iniziativa promossa dalla Consulta Comunale della Bicicletta di Bologna, che a Faenza è stata riproposta da Legambiente, FIAB e dai ragazzi dei Fridays For Future, per raccontare i vantaggi della mobilità attiva post Coronavirus,  per  dare più spazio a ciclisti e pedoni per migliorare la vivibilità e la qualità dei luoghi. Nell’attuale e prolungata emergenza, questo è l’obiettivo primario per conciliare rispetto della distanza fisica tra le persone e accessibilità dello spazio pubblico – evitando il pericolo che in questa situazione si usi ancor di più l’auto privata – e la bicicletta è l’unico mezzo di trasporto che permette di far muovere più persone contemporaneamente, occupando meno spazio, pur mantenendo la distanza fisica.

Dare più spazio ad una mobilità leggera è quindi una necessità anche a Faenza, e al contempo permetterebbe di risolvere alcune criticità esistenti. L’emergenza impone tempi brevi per la realizzazione di interventi semplici e dai costi ridottissimi, come corsie disegnate, vasi con piante, tavolini per dare più spazio alle attività commerciali e favorire la socialità. Per questo presenteremo una serie di proposte articolate all’Amministrazione Comunale: per estendere percorsi ciclabili, anche temporanei; istituire zone a velocità più bassa per le auto, per rendere più sicuro nel centro abitato una mobilità dolce (oltre che a piedi,  in bici, muscolari e a pedalata assistita, monopattini elettrici, ecc.); inoltre, potrebbe essere avviato il  rinnovo del parco – e delle regole – per le biciclette pubbliche condivise e la sperimentazione del progetto Bike to Work, che prevede incentivi per chi sceglie di recarsi al lavoro in bicicletta. Per tutti questi interventi, sia il “Decreto rilancio” del Governo, che una specifica delibera della Regione Emilia-Romagna, prevedono una precisa regolamentazione e la possibilità di contributi per le Amministrazioni Pubbliche e incentivi per l’acquisto di biciclette e mezzi analoghi. E’ assolutamente necessario che le Amministrazioni utilizzino e promuovano tutte queste opportunità, dando tutte le informazioni necessarie ai cittadini. Nell’attesa del futuro PUMS, in centro storico è possibile migliorare accessibilità e attrattività dei luoghi pur mantenendo l’attuale viabilità; occorrono però alcuni correttivi per garantire sicurezza e fruibilità degli spazi stretti.